La fotografia di un bambino di 5 anni con il viso ustionato è diventato il “simbolo della propaganda” occidentale contro la Russia e lo usano sia i politici che i giornalisti sostiene l’autore. Il candidato alla presidenza degli Stati Uniti del partito Democratico Hillary Clinton, nel recente dibattito con il suo avversario Repubblicano Donald Trump ha “mimato “un groppo in gola”, descrivendo “il bambino ustionato come prova degli indiscriminati bombardamenti russi sui civili”, scrive Sayed Naqvi.

Precedentemente, uno dei principali della CNN Christiane Amanpour in un colloquio con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov “ha sventolato davanti al naso” del diplomatico la stessa immagine dicendo che è “un crimine contro l’umanità”. Ma il diplomatico russo è troppo gentile per litigare con i giornalisti” nonostante egli sapesse che la foto sarebbe finita sui social network.

“Una macchina propagandistica da milioni di dollari è stata messa al servizio della così detta “Opposizione siriana” sotto il comando degli Stati Uniti insieme all’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia” si legge nell’articolo.

Come osserva l’autore di IANS, in rete sono già apparsi i video che mostrano che la foto possa essere stata fabbricata ad hoc. Naqvi indica come i media abbiano tenuto un “lungo servizio fotografico” con il bambino ustionato, prima di metterlo in ambulanza, e poi hanno iniziato a utilizzare l’immagine come prova “della crudeltà russa”. Questo “trucco” è uno degli ultimi che il giornalista ha dovuto vedere in qualità di corrispondente straniero.

La propaganda è stata utilizzata in politica estera già dai tempi della guerra fredda, tuttavia, recentemente, ha ricevuto una particolare diffusione grazie allo sviluppo di nuove tecnologie. Oltretutto gli stessi diplomatici occidentali sono giunti a misure e strumenti mai utilizzati in passato. Ad esempio nel 2011 all’inizio della “primavera araba” in Siria, gli ambasciatori USA e della Francia Robert Ford ed Eric Chevalier presero parte alle manifestazioni antigovernative ad Hama. Appariranno anche nelle rivolte ad Homs e Daraa. Già allora i diplomatici occidentali hanno cercato di sostenere “l’opposizione” non solo con la loro presenza, ma anche col supporto di tecnologie segrete che avrebbero aiutato i ribelli in lotta con il governo, scrive Sayed Naqvi riferendosi ad un articolo del The New York Times del 2011.

Tuttavia nessuna tecnologia ha aiutato gli USA e i suoi alleati a “coprirsi di gloria” in Siria, e la così chiamata “opposizione moderata” è risultata una finzione per coprire i movimenti dei gruppi terroristici scrive Sayed Naqvi.

In precedenza era apparsa su tutti i media più famosi la foto del bambino Omran, tirato fuori dalle macerie di Aleppo dai membri dell’organizzazione dei “Caschi Bianchi” i quali agiscono sul territorio dell’opposizione. Come hanno comunicato i media occidentali, l’edificio è stato distrutto presumibilmente da un raid dell’aviazione russa. Secondo un medico, Omran è stato “molto fortunato” poiché “non ha subito traumi cranici” ed è stato dimesso dall’ospedale dopo due ore.

La moglie di Bashar al-Assad, Asma al-Assad ha richiamato l’attenzione sul fatto che i media occidentali mostrano solo ciò che è vantaggioso per loro, mentre in Siria la gente muore ogni giorno già da diversi anni.

La Russia respinge le accuse degli USA e dell’UE di condurre attacchi aerei contro obiettivi civili. La Russia ha più di una volta sottolineato che l’operazione in Siria è in stretta conformità con le norme di diritto internazionale. Tutti i raid aerei vengono condotti esclusivamente contro i raggruppamenti di terroristi, e solo previa conferma che non ci siano civili nella zona, il che è confermato dalla parte siriana.

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