Non tutti i responsabili degli Stati Europei sono inchinati alle tesi di Washington ed alle posizioni antirusse della NATO e della UE , qualcuno manifesta apertamente e con coraggio il proprio dissenso dalla linea ufficiale dettata dagli USA agli alleati europei.

Uno di questi è il presidente della Repubblica Ceka, Miloš Zeman , il quale da Praga ha fatto una dichiarazione in cui ha giudicato illegittimo l’intervento degli Stati Uniti in Siria ed attribuendo agli errori di Washington il loro eventuale fallimento.

“Nessuno ha invitato ufficialmente gli Stati Uniti in Siria, se le loro operazioni segneranno un fallimento, sarà colpa di loro stessi”, ha dichiarato il presidente della Repubblica Ceka, in nazionalista Miloš Zeman, nel corso di una intervista all’agenzia russa Sputnik.

“Gli USA ed i loro alleati hanno realizzato bombardamenti in Siria fin dal 2014 – senza autorizzazione del Governo siriano e senza alcun mandato dell’ONU – , presumibilmente con l’obiettivo di combattere contro la banda terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo), causando vittime fra la popolazione civile e ingenti danni alle infrastrutture dellla Siria”.

Zeman contrappone questa campagna a quella che stanno conducendo le forze russe, una campagna legittima in quanto sono state le stesse autorità siriane a richiedere l’aiuto di Mosca lo scorso anno per combattere i gruppi terroristi.
In questo modo la Forza Aereospaziale russa ha appoggiato le operazioni dell’Esercito siriano dal Settembre 2015, fornendo un aiuto che si è rivelato vitale per il recupero di buona parte del territorio da parte delle forze di Damasco.

In questo contesto, il capo di Stato cecho segnala che in Siria potrebbe avere successo soltanto una tregua concordata con le forze dell’”opposizione moderata” che tuttavia, aggiunge Zeman, non esistono nell’atuale situazione in Siria , dove vi sono esclusivamente gruppi radicali sollevatisi in armi contro il Governo.

Queste osservazioni di Zeman corrispondono alla fine a quanto effettivamente accaduto in Siria con la interruzione della tregua, concordata il 10 Settembre tra Russia ed USA. L’Esercito siriano aveva messo fine alla tregua concordata, nel verificare le violenze dei gruppi armati e dopo che l’aviazione statunitense aveva bombardato le truppe siriane a Deir al-Zur mentre queste stavano combattendo contro i gruppi dell’ISIS.

Washington ed i suoi alleati hanno sostenuto ed armato quelli che considera gruppi di “ribelli moderati” che invece sono considerati terroristi tanto dal Governo di Damasco come anche dalla Russia, che ha denunciato più volte il fatto che i gruppi radicali jihadisti si sono da tempo mescolati con i presunti ribelli moderati.

Nota: Risulta molto importante la dichiarazione del Presidente Miloš Zeman, un capo di Stato europeo chedimostra come si possa avere una posizione autonoma e riconoscere la situazione reale di quanto accade nel conflitto in Siria, senza essere obbligati a ripetere a pappagallo le tesi propagandistiche di Washington che vedono nella Russia di Putin e nel Presidente al-Assad i responsabili di ogni male. Una scelta di dignità e di rispetto della verità, quella fatta dal presidente Zeman che gli fa onore.

Non tutti i personaggi politici in Europa sono come il ministro Gentiloni o come il premier Matteo Renzi (o come Napolitano e gli altri), inchinati a 90° gradi per manifestare il loro servilismo e sempre pronti ad allinearsi con tutte le posizioni espresse dagli USA sui conflitti che essi stessi hanno contribuito ad alimentare.

Sarà interessante sentire come risponderà a queste dichiarazioni la rappresentante della politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini. Forse che richiamerà all’ordine il presidente Zeman? Magari gli infliggerà una sanzione per essersi allontanato dalle tesi del suo amico John Kerry, il segretario di Stato USA? Staremo a vedere.

Fonti: Hispan Tv      Sputnik News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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