Richards, in un’intervista con l’emittente britannica BBC Radio, ha esortato i paesi occidentali a riconoscere la realtà in Siria e a non di continuare a sostenere i gruppi armati, in quanto questi hanno già dimostrato di essere  incompetenti.

Allo stesso modo ha chiesto all’Occidente di dare priorità alla lotta contro il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo) e ottenere la pace in Siria, dal momento che la situazione umanitaria in questo paese è in uno stato disastroso.

Inoltre, ha anche fatto riferimento al suo piano per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad, che ha presentato il governo britannico nel 2012 e ha ricordato che in quel momento, aveva avvertito che o si doveva rovesciare Al-Asad  o sostenerlo per evitare il caos totale.

“Mi ricordo di aver detto che, beh, se decidono di non procedere (con il mio piano) sarebbe meglio per noi di prendere in considerazione il sostegno di Al-Asad, perché i risultati di non fare nessuna di queste cose sarebbe catastrofico”, ha dichiarato.

Infine, riferendosi alla situazione attuale in Siria e in particolare nella città di Aleppo ha criticato la mancanza di una strategia chiara sul conflitto che affligge il paese arabo da parte dei paesi occidentali, e ha riconosciuto che Russia e la Siria sono diventati i vincitori nella crisi in quanto hanno avuto una strategia chiara e trasparente.

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