Miami, 26 feb. (askanews) – Il padre del soldato americano ucciso in Yemen in un raid dell’esercito Usa finito male, ha denunciato una “stupida missione”, interrogandosi sulle ragioni che hanno indotto il presidente Donald Trump a ordinarla. “Perché ha dovuto lanciare questa stupida missione in quel momento, quando la sua amministrazione si era insediata da solo una settimana? Perché?”, si domanda William Owens in una intervista al quotidiano Miami Herald pubblicata oggi.

“Negli ultimi due anni, non c’erano truppe di terra in Yemen – c’erano solo missili e droni – perché nessun obiettivo valeva la morte di un americano. E poi, dovevano tutto a un tratto dispiegare grandi mezzi?”, aggiunge in questa prima denuncia pubblica dalla morte del figlio Ryan. Le forze speciali americane hanno compiuto un raid il 29 gennaio contro un sito yemenita occupato da al Qaida nella penisola arabica (Aqpa). Ma questa prima importante operazione militare autorizzata da Donald Trump si è conclusa malamente con la morte di un militare americano e di diversi donne e bambini. Tre soldati Usa sono inoltre rimasti feriti.

Fonte: Aska News