Fonti della sicurezza in Yemen hanno rivelato giorni fa che quattro aerei cargo americani carichi di armi per le milizie filo-saudite sono atterrati ad Aden.

“Quattro aerei da trasporto C-130 con a bordo una grande quantità di armi e munizioni sono atterrati all’aeroporto di Aden nel sud dello Yemen”, hanno riferito fonti della sicurezza.

Gli aerei americani sono atterrati tra strette misure di sicurezza con i caccia e gli elicotteri dell’Arabia Saudita che sorvolavano l’aeroporto di Aden per garantire l’atterraggio sicuro degli aerei cargo americani. Le armi saranno probabilmente utilizzate per l’occupazione dello strategico porto yemenita di al-Hudayda, sul Mar Rosso.

Il capo del Consiglio supremo dello Yemen, Saleh al-Sammad ha sottolineato che Washington e Londra stanno sostenendo il regime di Riyadh nei suoi crimini contro i civili yemeniti. Il funzionario ha sottolineato che il popolo yemenita è pienamente preparato a sacrificare la propria vita per preservare la libertà, la dignità e l’indipendenza.

“La presenza di Riyadh in Yemen è al servizio degli interessi di Tel Aviv”, ha dichiarato giorni fa il leader Ansarullah, Sayyed Abdul-Malik al-Houthi.

A spingere per un maggior impegno Usa in Yemen, dinanzi all’incapacità mostrata da Riyadh e dai suoi alleati di prendere il controllo di quel Paese, c’è il fatto che dagli Stretti di Bab al-Mandeb transitano giornalmente circa 4,5 ml di barili di petrolio proprio dinanzi al porto controllato dalla Resistenza. Se a questo si aggiunge il fatto che lo Stretto di Hormuz, all’imbocco del Golfo Persico, è controllato dall’Iran, si spiega la molla che può portare a un maggior impegno Usa in Yemen.

Fonte: Il Faro sul Mondo

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