di   Luciano Lago

Secondo il rapporto pubblicato dal “Legal Center for Rights and Development” (ONU),  sono 33.395 morti e feriti, il bilancio in 800 giorni di aggressione e bombardamenti fatti dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati sullo Yemen.
Il rapporto, pubblicato il Lunedì dal Legal Center per i Diritti Umani, ha fornito una dettagliata informativa del totale delle vittime, di cui 2.689 erano bambini, 1.942 donne e 7.943 uomini.

Tutti erano civili rimasti vittime dei bombardamenti indiscriminati che l’Arabia Saudita ha effettuato con l’indispensabile supporto logistico e di intelligence svolto delle Forze USA ed della Gran Bretagna, principali fornitori di armamenti alla Monarchia Saudita.


I 20.820 feriti includono 2.541 bambini, 2115 donne e 16.164 uomini, mentre la cifra degli sfollati yemeniti costretti a lasciare le loro abitazioni bombardate è arrivata più di 2.500.000 persone, precisa il rapporto citato anche dallo Yemen Press.

In questo rapporto si sottolinea che i bombardamenti sauditi hanno colpito e distrutto, dall’inizio del conflitto, almeno 775 scuole e contri educativi e 114 istituti di Istruzione superiore. La pubblicazione aggiunge che 26 centri di stampa sono stati distrutti dalle incursione aeree dell’aviazione di Rijad e ben 404.484 abitazioni civili, 746 moschee sono state polverizzate dai bombardamenti.

Lista delle distruzioni nello Yemen

Riguardo alle infrastrutture, nel corso degli attacchi dell’Arabia Saudita contro lo Yemen , sono state distrutte anche 162 centrali di energia elettrica e 368 depositi di acqua potabile, 353 centri di telecomunicazione, 294 fra ospedali e centri medici , oltre a 163 edifici governativi che hanno subito danni rilevanti. L’Arabia Saudita ha diretto i suoi attacchi anche contro 2762 mezzi di trasporto pubblico, 528 depositi di alimenti, 242 depositi cisterna, 15 aeroporti, 14 porti, 1733 strade e ponti, 318 stazioni di carburante e 552 mercati, secondo la contabilizzazione fatta dalle autorità e dal centro legale internazionale.

L’offensiva dell’Arabia saudita contro il più povero paese del Medio Oriente dura dal Marzo del 2015, in un tentativo della monarchia saudita di riportare al potere l’ex presidente fuggitivo dello Yemen, Abdu Rabu Mansur Hadi, stretto alleato dei monarchi sauditi. Una guerra illegale ed immorale che, secondo l’ONU, ha prodotto più di 12.000 vittime ed immense distruzioni nel paese arabo.

Scuola distrutta nello Yemen

Il conflitto ha generato (secondo l’ONU) una catastrofica situazione umanitaria anche per il blocco aeronavale imposto sul paese che impedisce l’arrivo di rifornimenti alimentari, acqua potabile e medicinali alla popolazione. Si calcola che attualmente siano oltre 7 milioni gli yemeniti che rischiano la morte per fame e si valuta che ogni giorno muoiono decine di bambini per malnutrizione ed infezioni non curate per mancanza di medicinali (per causa del blocco). Ad aggravare la situazione si è aggiunta una epidemia di colera che sta facendo strage fra la popolazione più debole e più esposta (i bambini denutriti ed in pessime condizioni igieniche). Vedi: Allarme epidemia di colera nello Yemen

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna concorrono al blocco aeronavale che isola lo Yemen e impedisce l’arrivo degli aiuti internazionali. Inoltre Washington ha la gravissima responsabilità di appoggiare il Governo dell’Arabia Saudita nella sua azione criminale contro questo paese ed il presidente Donad Trump ha avuto il coraggio e l’impudenza di elevare l’Arabia Saudita quale paese leader di una coalizione di paesi arabi sunniti per contrastare l’Iran, ignorando i gravissimi crimini contro l’umanità di cui sono responsabili i monarchi sauditi ed i loro alleati.

Ospedale bombardato nello Yemen

Bisogna menzionare anche il ruolo servile ed ipocrita dei governi occidentali e dei media , in particolare di quelli europei, sempre pronti ad ogni occasione nel riempirsi la bocca di retorica dei “diritti umani”, salvo poi ignorare totalmente ed essere anche complici dei gravissimi crimini perpetrati nello Yemen da quello che è attualmente l’alleato preferito del governi europei in Medio Oriente: l’Arabia Saudita.

I petroldollari ed il business hanno totalmente tappato gli occhi ai politici e giornalisti occidentali e questo denota la bassezza morale in cui è precipitata quello che Juan Manuel De Prada chiama a ragione il “putridume europeo”.

Fonti: Hispan Tv

The Guardian

  RT.com

Record di crimini commessi dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati (USA e GB) nello Yemen

NON PERDERE I NOSTRI ARTICOLI. METTI UN LIKE