Caccia sauditi hanno bloccato questo martedì un volo del personale di aiuto umanitario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che era diretto nello Yemen.
L’aereo era partito da Gibuti e diretto a Sanà, capitale dello Yemen, attualmente sotto il controllo del movimento popolare Ansarollah; tuttavia è stato impedito all’aereo di atterrare per il fatto che sul velivolo viaggiavano funzionari dell’ONU e tre giornalisti del network britannico BBC.

Pochi giorni prima l’ONU aveva responsabilizzato il regime di Rijad (Arabia Saudita) ed i suoi alleati di essere causa dell’epidemia di colera scoppiata nello Yemen sotto assedio dove sono stati contabilizzati 356.591 casi sospetti di colera e oltre 1.800 morti associati a questa malattia secondo il bilancio presentato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Dall’inizio dell’aggressione saudita contro lo Yemen, il più povero paese del modo arabo, ci sono state oltre 13.000 vittime per causa del conflitto, in maggioranza civili con alto numero di bambini, rimasti vittime dei bombardamenti indiscriminati che la coalizione a guida saudita ha effettuato sulle zone del paese, dove sono state colpite abitazioni, scuole, ospedali, mercati all’aperto e persino cortei funerari.

Ad aggravare la situazione Rijad, con il supporto di forze aereo navali USA, ha imposto un blocco aereo navale sul paese per impedire l’arrivo di rifornimenti. Questo blocco ha ridotto la popolazione alla fame ed alla assoluta mancanza di generi di prima necessità, medicinali ed alimenti. L’ONU ha richiesto inutilmente di rimuovere il blocco che sta causando uno dei più gravi disastri umanitari degli ultimi anni.

Bambina in fin di vita (uno dei tnti bambini che muoiono per fame e malattie)

Contrariamente a quanto accaduto per altre crisi, non ci sono appelli da parte di capi di Stato, esponenti politici occidentali o del Papa per la situazione drammatica in cui si trova la popolazione yemenita. Sembra che a nessuno interessi anzi vi sono sanzioni contro il paese, accusato di non volersi piegare alle pretese del suo vicino saudita, e di conseguenza si aggrava la crisi umanitaria del paese ed in particolare per la parte più debole della popolazione, i bambini, che muoiono come mosche ogni giorno per fame, disadratazione, colera o per le bombe saudite (fornite all’Arabia Saudita dai paesi occidentali, inclusa l’Italia di Gentiloni).

Risulta inoltre che la situazione dello Yemen è totalmente trascurata e dimenticata dai grandi mezzi di informazione occidentali, come ha stigmatizzato anche il portavoce della OCHA (Organizzazione per le Questioni Umanitarie). Non è difficile capire perchè ci sia questo oscuramento di notizie su tale conflitto dimenticato, visto che risulta coinvolta l’Arabia Saudita, il maggiore alleato USA nella regione, e gli Stessi Stati Uniti e Gran Bretagna che forniscono supporto di armamenti di logistica e di intelligence al governo di Rijad.

Il coordinatore umanitario dell’ONU per lo Yemen, Jamie McGoldrick, ha avvisato la scorsa settiamana che la campagna millitare saudita contro il suo vicino meridionale ha spinto lo Yemen sul bordo della fame.

Fonti: Hispan Tv

Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: Luciano Lago – Controinformazione

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