Robert Fisk mette in evidenza la stretta alleanza fra il regime Saudita e quello di Israele

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Gli aerei da guerra israeliani hanno partecipato ai bombardamenti sullo Yemen e sulla Siria, come segnala il noto analista e reporter britannico, Robert Fisk *,  sul giornale “The Independent” nel suo ultimo articolo.
Realizzando una comparazione tra il modo di operare del regime di Israele e l’Arabia Saudita, Fisk ha scritto: “Quando i ricchi dell’Arabia Saudita si ammalano, loro viaggiano a bordo di aerei privati con destino a Tel Aviv per ricevere assistenza medica specialistica nei più importanti ospedali di Israele”.

Aggiunge Fisk: “Quando gli aerei da guerra di Israele e dell’Arabia Saudita sorvolano la regione, si può garantire che vanno a bombardare lo Yemen o la Siria”.
“Quando il Re Salaman o il principe Mohammad bin Salman affermano che l’Iran è la maggiore minaccia per la sicurezza del Golfo, possiamo essere sicuri che Netanyahu pronuncerà la stessa frase, benchè sostituendo “la sicurezza del Golfo Persico” con “quella di Israele”.

Fisk ha menzionato anche l’appoggio di Israele e di Netanyahu alle misure repressive saudite contro i media sgraditi alla monarchia saudita, fra i quali il canale TV del Qatar, “Al Jazeera”, obbligato a chiudere la sua sede di Rijad.
Prima di concludere, Fisk ricorda che non bisogna dimenticare che il presidente degli Stati Uniti e la sua Amministrazione formano parte della alleanza tra Israele e l’Arabia Saudita opposta ai paesi mussulmani con maggioranza sciita.
L’analista ha voluto menzionare in questo contesto i mega contratti per la vendita di armi nordamericane sottoscritti con l’Arabia Saudita e l’animosità e l’aperta ostilità della sua (del Presidente Trump) Amministrazione verso l’Iran.

L’Arabia Saudita è un regime oscurantista e medievale che attua una spietata repressione di qualsiasi dissenso interno, che condanna alla pena di morte mediante decapitazione di coloro che “si macchiano” del delitto di protestare o manifestare dissenso. In particolare il regime saudita in questo periodo sta sottoponendo a una forma di “pulizia etnica” alcune migliaia di persone che appartengono alla minoranza sciita interna, perseguitata e discriminata nel paese arabo, senza che questo susciti alcuna protesta ufficiale in Gran Bretagna ed in Europa.

Robert Fisk

Inoltre Fisk rileva come l’Arabia Saudita sia il principale sponsor, ispiratore e finanziatore dei gruppi terroristi jihadisti che hanno insanguinato il Medio Oriente e l’Asia centrale, come ancora oggi l’Arabia Saudita invii quantità di armi a questi gruppi per destabilizzare paesi come la Siria, l’Iraq ed il Libano e ci sono forti sospetti anche sulla mano dei servizi di intelligence sauditi sugli ultimi attentati avvenuti a Teheran e rivendicati dall’ISIS.

L’Arabia Saudita, ricorda Fisk, sta conducendo una vera e propria guerra di sterminio contro lo Yemen per imporre un regime fantoccio nel paese e non si fa scrupolo di bombardare in modo indiscriminato la popolazione civile di quel paese, mediante incursioni della sua aviazione che colpisce obiettivi civili, abitazioni, scuole, ospedali e mercati. Le vittime si contano a decine di migliaia. A causa del blocco aeronavale imposto dalla coalizione saudita, nello Yemen la popolazione si trova in uno stato di “disastro umanitario” (come definito dall’ONU) senza generi di prima necessità, alimentari e medicinali, acqua potabile, tanto che nel paese è scoppiata una epidemia di colera che sta mietendo migliaia di vittime.

Gli USA e la Gran Bretagna e Israele forniscono supporto militare e logistico alle operazioni dell’aviazione saudita e utilizzano le proprie unità navali per imporre il blocco aeronavale. Sullo Yemen è calata inoltre la censura mediatica delle informazioni e tutte le notizie di questo conflitto vengono oscurate dai più importanti media occidentali.

  • *Robert Fisk was born on July 12, 1946 in Maidstone, Kent, England. Giornalista, scrittore e corrispondente di guerra ha pubblicato fra le altre opere: for Global Haywire (2006), From Beirut to Bosnia (1993) and Peace, Propaganda & the Promised Land (2004).
    Ha ricevuto riconoscimenti da Amnesty International UK Press Awards in 1998 per i suoi reports dall’ Algeria e di nuovo nel 2000 per i suoi articoli sulla campagna aerea della NATO contro la Yugoslavia nel 1999. Ha ricevuto anche il British Press Awards’ International Journalist of the Year seven times, ed è stato insignito per due volte del titolo “Reporter of the Year” award. Fisk è stato l’unico giornalista ad intevistre Osama Bin Laden (1993-199

Fonte: The Independent

Traduzione e sintesi: Luciano Lago – Controinformazione