Israele invia caccia ed addestra i piloti curdi per la guerra con l’Iraq

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Israele sta addestrando i piloti curdi e pretende così di rafforzare l’aviazione del Kurdistan iracheno per una eventuale guerra con Baghdad.
Così si legge in una informativa, pubblicata ieri mercoledì ,nel portale statunitense” Veterans Today” secondo il quale, circa 200 piloti curdi vengono addestrati tanto nel territorio israeliano come anche  in sud Africa.

L’aiuto militare del regime di Israele ai curdi segue la linea dell’appoggio politico che fino a questo momento Israele  ha offerto al Kurdistan iracheno, più in concreto, dopo che questa regione aveva annunciato la sua intenzione di separarsi dall’Iraq e celebrare un referendum per questo.

“Il Kurdistan così allo stesso modo, come allerta l’informativa, si sta trasformando in un campo militare israeliano, visto che Israele sta trasferendo in questo paese armi da difesa aerea, artiglieria di lunga gittata, elicotteri e aerei da combattimento a Erbil (la capitale del Kurdistan) per una guerra più ampia contro l’Iraq e l’Iran”.
Inoltre il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu ha assicurato al presidente della regione semi autonoma del Kurdistan iracheno, Masud Barzani, che quest’ultimo può contare con l’appoggio di Israele, “quando inizi una guerra” con Baghdad.

La fonte allo stesso modo fa sapere che, nel 2014, Israele aveva addestrato i curdi perchè si trasferissero alle principali regioni petrolifere dell’Iraq per trasportare il petrolio, fingendo di essere componenti del gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo).

Combattenti curdi del YPG

Affrontando il ruolo del regime di Israele nella crisi della Siria, il rapporto da enfasi sulla cooperazione delle forze israeliane con il Daesh nelle regioni petrolifere chiave della Siria.

Israele mantiene sempre un occhio sulla Siria, indica l’informativa, per avere garantita la sua influenza in questo paese. Mantenendo tale obiettivo sta appoggiando assieme agli USA i curdi – Forze Democratiche siriane (FDS) – sul loro piano per penetrare nella provincia di Deir Ezzor, ridurre le entrate petrolifere di Damasco e in questo modo debilitare il Governo siriano.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: L.Lago

via Controinformazione