L’armata aeronavale russa ha effettuato più di 50 esercitazioni di combattimento con attività svolte dalla Marina e dalle forze aerospaziali nel Mar Mediterraneo. L’aviazione ha condotto 50 attacchi e 15 operazioni di rifornimento in volo, ha detto il vice ammiraglio Vladimir Korolev, comandante in capo della marina russa.

“Oggi, più di 50 esercitazioni di combattimento sono state eseguite con successo dalla Marina russa e dalle forze aerospaziali, sono stati effettuati oltre 50 attacchi di aviazione navale, durante i quali sono state effettuate 15 operazioni di rifornimento in volo”, ha rivelato Korolev durante l’ispezione degli esercizi in Siria.

Ha aggiunto che i militari hanno anche condotto 150 esercitazioni di addestramento per le squadre di combattimento navale.

“Voglio sottolineare che tali manovre si svolgono nel Mediterraneo per la prima volta nella storia della Russia moderna e che le navi da guerra moderne, le navi di rifornimento e l’aviazione navale vi stanno partecipando”, ha aggiunto l’ammiraglio.

Le forze navali e aerospaziali russe conducono esercitazioni congiunte su larga scala nel Mar Mediterraneo dal 1 ° settembre all’8 settembre. Le esercitazioni coinvolgono 26 navi da guerra provenienti dal nord, dal Mar Baltico, dal Mar Nero e dalla flottiglia del Caspio, tra cui due sottomarini a lungo raggio, navi da trasporto militare e velivoli navali.

Missili Kalibr sparati da navi russe

Questo avviene mentre ci si aspetta che gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia debbano lanciare un attacco alla Siria mentre le forze siriane si preparano a liberare la provincia Idlib detenuta dai jihadisti dei gruppi terroristi. Gli Stati Uniti hanno detto che lanceranno attacchi se le armi chimiche vengono utilizzate dal governo siriano, consentendo la disponibilità per le forze terroristiche di creare una provocazione (fase flag) da adottare come pretesto, come gli USA hanno fatto più volte, tale la più tristemente nota a Douma.

Anche se è improbabile che la Russia debba rivaleggiare con un simile attacco contro la Siria, forse le significative esercitazioni militari nel Mar Mediterraneo saranno sufficienti a scoraggiare le potenze imperialiste dal voler condurre un attacco contro le posizioni militari siriane per cercare di salvare i loro alleati jihadisti e gli elementi delle forze speciali anglo USA mescolati fra i terroristi. Si prevede che l’Esercito siriano inizierà la sua offensiva contro le forze jihadiste nella provincia di Idlib questo mese.

Gli specialisti militari, d’altra parte sostengono che le navi nel Mediterraneo sarebbero pronte ad intercettare i potenziali missili attaccanti degli USA e dei loro alleati diretti contro la Siria. Questo perchè le unità navali sono dotate di sistemi antiaerei ed antimissili del tipo S-300, S-400 e Pantsir S-1.

“Esiste la necessità di mostrare una forza russa addizionale nel Mediterraneo orientale per evitare che qualche sconsiderato voglia attuare azioni stupide, come quelle di lanciare missili contro le forze del Governo siriano”, ha dichiarato il colonello Vasily Dandekin, della Riserva navale russa.

La decisione dell’attacco di terra dovrebbe seguire se l’appello alla resa ed uscita di scena dei terroristi, lanciato da Russia, Turchia e Iran, dopo l’ultimo vertice, rimarrà inascoltato.
Il presidente siriano Bashar al-Assad ed il presidente russo Vladimir Putin hanno ribadito che la Siria è nel suo pieno diritto di riprendere il controllo di tutto il suo territorio ed in particolare della zona di Idlib vove si trova l’ultima roccaforte dei terroristi appoggiati dall’estero.

Fonti: Fort Russ   Al Manar

Traduzione e sintesi: Segei Leonov

via Controinformazione