Il tribunale regionale di Porto Alegre (Brasile) ha chiesto la liberazione dell’ex presidente brasiliano Luiz Inácio ‘Lula’ da Silva. L’ordine è stato emesso dal giudice Rogério Favreto dopo la richiesta di “habeas corpus” giunta dai deputati Wadih Damous, Paulo Pimenta e Paulo Teixeira, riferisce il quotidiano Globo.

Secondo l’ufficio giudiziario, la sospensione della sua detenzione è stata determinata perché non esiste alcuna base legale. La liberazione dell’ex presidente dovrà essere adempiuta “in regime di urgenza” questo 8 luglio dopo aver presentato davanti all’entità carceraria il documento ufficiale che lo ordina.

Nel mese di gennaio, Lula da Silva è stato condannato a 12 anni di carcere. Dal 7 aprile si trova in prigione a Curitiba (Paraná), nel contesto di una mega operazione giudiziaria nota come Lava Jato (una sorta di Tangentopoli in salsa brasiliana), che ha rivelato una serie di atti di corruzione intorno alla compagnia statale Petrobrás e le bustarelle pagate dalla multinazionale attiva nel campo della costruzione Odebrecht.

via L’Antidiplomatico