di  Paul Antonopoulos

Gli Stati Uniti stanno “avvelenando” l’atmosfera delle relazioni Russia-USA con nuove accuse infondate contro Mosca, intraprendendo una strada pericolosa che accresce le tensioni tra due potenze nucleari , ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov.

Il vice procuratore generale americano per la sicurezza nazionale, John Demers, ha annunciato in precedenza che gli Stati Uniti hanno sporto denuncia contro sette presunti funzionari dei servizi segreti russi che sarebbero stati coinvolti in una cospirazione per hackerare le organizzazioni internazionali statunitensi e il Canada.

“Ci dispiace molto vedere come i funzionari USA continuano ad avvelenare l’atmosfera delle relazioni Russia-USA con le nuove accuse infondate contro la Russia, che alcuni paesi della NATO sono pronti a seguire, dagli ordini di Washington. L’Occidente si sente di nuovo minacciato dagli hacker russi, questa volta presumibilmente coinvolti nell’hacking nelle reti di computer in tutto il mondo “, ha detto Ryabkov in un commento.

Secondo lui, Washington continua a nutrire il suo pubblico nazionale e internazionale con informazioni false per giustificare sanzioni e altri metodi di pressione sulla Russia.

“La Russia si è abituata a tali metodi usati dagli Stati Uniti, ma innalzare deliberatamente le tensioni tra le potenze nucleari nell’arena internazionale è un percorso pericoloso”, ha aggiunto.

Le False Accuse Americane Continuano A “Avvelenare” Le Relazioni Tra Russia E Stati Uniti, Dice Ryabkov

In questi giorni il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato una nuova strategia antiterrorismo, più ampia dei precedenti piani dell’ amministrazione, lo ha dichiarato in una conferenza stampa John Bolton, Consigliere per la sicurezza nazionale.

Bolton ha spiegato che il nuovo piano mira a isolare i terroristi, proteggere le infrastrutture americane e combattere il reclutamento di estremisti radicali.

Da parte sua, il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha detto ai giornalisti giovedì che il governo discuterà questa nuova strategia con i suoi partner stranieri e cercherà di condividere l’onere con altri governi per affrontare la minaccia terroristica.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha anche affermato di non aver mai visto nulla di simile alle recenti azioni della Cina di interferire negli affari interni degli Stati Uniti.

“Personalmente, non ho mai visto nulla di simile alla portata delle attività cinesi”, ha detto Bolton, riferendosi alle accuse degli Stati Uniti che il gigante asiatico sta interferendo nei suoi affari interni.

Nota: Gli USA fingono di non sapere che sono i loro stessi servizi di intelligence che si occupano del reclutamento degli elementi radicali jihadisti da utilizzare per destabilizzare i paesi a loro ostili.

Washington parla delle interferenze della Cina o della Russia ma tutte le nazioni del mondo hanno  ormai ben chiaro quali siano le potenze che interferiscono negli affari e nelle situazioni degli altri stati al fine di rovesciare governi legittimi, come accaduto in decine di casi.

Le denunce di Washinton vengono quindi considerate strumentali ed ambigue e  come tali sono state respinte dal governo di Pechino che ha inviato una nota di precisazione alle autità statunitensi.

Fonte: FRN

Traduzione e nota: Sergei Leonov

via Controinformazione