Secondo un rapporto stilato dalla fondazione Heritage, un think tank con sede a Washington, l’aperta ostilità manifestata in questi ultimi anni da parte dell’Amministrazione USA contro la Russia e la Cina, tramite sanzioni, provocazioni militari e minacce esplicite, ha provocato di fatto il costituirsi di una alleanza di interessi comuni, fino alla costituzione di un blocco militare ed economico fra la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese.

Questo blocco mililtare Russo Cinese si trova già in un processo di integrazione di forze, come dalle ultime mega esercitazioni congiunte in Siberia, ed è divenuto un nemico possente contro cui gli USA, molto difficilmente in caso di conflitto aperto, potrebbero affrontare una guerra su larga scala ed uscirne vincitori.

Secondo l’agenzia Sputnik, gli autori del rapporto sottolineano che gli interessi nazionali degli Stati Uniti si vedono minacciati, secondo il Pentagono, dal gruppo dei 4+1, ovvero Russia, Cina, Corea del Nord, Iran e terrorismo, una formula ingannevole che colloca il terrorismo nella stessa categoria al fianco dei paesi che realmente combattono contro questo fenomeno, come dimostrato dal conflitto in Siria ed in Iraq.

Poco tempo prima, il portale statunitense specializzato in strategie militari, “We are the Mighty”, aveva spiegato la impossibilità di conquiistare la Russia per causa delle sue condizioni climatiche estreme, per l’immensità del suo territorio, per la forza del suo Esercito e per le peculiarità della mentalità russa.
“I russi preferirebbero distruggere il loro paese piuttosto che lasciarlo nelle mani di invasori”, ha informato l’articolo pubblicato sul sito.

Forze navali cinesi

Nello stesso tempo si segnala l’impossibiltà di conquistare la Cina, per causa della enormità della sua popolazione di un miliardo e 300 milioni di persone. A questo bisogna aggiungere l’immensità del territorio cinese e la loro volontà di resistere ad un invasore, come dimostrato dalla loro storia. Inoltre vengono menzionate le malattie causate in Cina dalla superpopolazione e dall’inquinamento. La Cina sarebbe un ambiente ostile per qualsiasi invasore straniero.

Entrambi i rapporti informativi tuttavia non menzionano il fatto che, verificandosi un attacco contro la Russia e la Cina, questo sarebbe un suicidio per gli USA, vista l’esistenza in entrambi i paesi di arsenali nucleari possenti che potrebbero causare l’estinzione della vita nel territorio statunitense, nel caso della Russia, o danni estesi che porterebbero alla distruzione di molteplici città e affossamento della economia americana, nel caso della Cina.

Nota: Non è chiaro se questo rapporto sarà letto e preso in considerazione dai bellicosi funzionari neocon dell’Amministrazione Trump che ultimamente hanno proferito minacce esplicite contro Mosca e Pechino e che hanno dimostrato una forte propensione alla psicosi della guerra ad ogni costo per affermare la dominazione unilaterale statunitense.

Fonte: Heritage Foundation

Traduzione e nota: Luciano Lago

via Controinformazione