Soldati statunitensi ed inglesi sarebbero stati eliminati da un gruppo filo-turco. O è l’inizio di una rivolta pro-Assad? Vendetta dello SIIL? O personale? Tutto è possibile
Marko Marjanovich Checkpoint Asia 2 aprile 2018

Un soldato delle forze speciali statunitensi e un commando delle SAS inglesi furono eliminati, e altri cinque feriti, quando una bomba sul ciglio di una strada esplose presso Manbij contro a la camionetta dei soldati, il 29 marzo. L’esplosione in realtà fu piuttosto piccola ma letale in quanto l’autoveicolo civile Hyundai non era blindato. La gente del posto ipotizza che possa essere stato anche un attacco con una bomba a mano, e non una bomba posta sul ciglio della strada. Nell’attacco furono ferite anche due combattenti curde, ed era avvenuto a tarda notte (coprifuoco passato) in ciò che viene descritto come quartiere “isolato” dalle strade strette. Tutto ciò fa pensare che l’esplosione abbia interrotto un approccio tra anglo-statunitensi e donne curde. Significa anche che la motivazione dell’attacco potrebbe essere stata personale. Ma se non lo fosse, se fosse politico, solleverebbe la questione di chi ha colpito e perché?

Jenan Moussa@jenanmoussa
9/Inoltre ho appreso che 2 combattenti curde erano rimaste ferite nell’attacco alle forze della coalizione a Manbij. Sono attualmente in ospedale. @akhbar

Richard L Naff@Emrys56
Cosa stavano facendo uno statunitense e un inglese con due membri dell’YPJ a tarda notte in un veicolo non armato, in un isolato quartiere di Manbij? Sembra pazzesco che sia andata male. Scommetto che il rapporto ufficiale su questo non apparirà mai.
17:35 – 31 mar 2018

La regione di Manbij è sotto il controllo delle SDF, a maggioranza curda e dominate dagli Stati Uniti, ma sono solidamente arabe siriane. La popolazione sembrava accogliere con favore l’espulsione dello SIIL nel 2016 (ma non la distruzione nella città nell’operazione), ma ci furono anche varie proteste contro i curdi e le autorità da loro nominate in cui il sostegno al governo nazionale a Damasco fu espresso apertamente. Nell’agosto 2017 un nuovo gruppo armato, Haraqat al-Qiyam, annunciò l’esistenza a Manbij e altrove nel nord della Siria dichiarando l’intenzione di combattere le SDF ed espellere le milizie curde dalle regioni a maggioranza araba della Siria settentrionale. Il gruppo mostrava simpatie pro-ribelli (piuttosto che per il governo siriano di Damasco) ed è sospettato di ricevere aiuti dai turchi, o potrebbe essere stato addirittura creato dai turchi. Da allora effettuarono alcuni attacchi contro i curdi a Manbij, anche usando bombe sul ciglio della strada. Quindi chi ha fatto esplodere i soldati anglo-staunitensi? È l’inizio di una nuova guerriglia per scacciare gli Stati Uniti dalla Siria?

Jenan Moussa @jenanmoussa
2/ Pochi dettagli sono stati forniti sull’attacco che ha ucciso 2 soldati della coalizione qui a Manbij. Ho parlato con testimoni oculari e visitato il posto. Seguiteci per sapere cosa ho saputo. @akhbar

Jenan Moussa@jenanmoussa
3/ L’esplosione che ha colpito le forze della coalizione è avvenuta vicino al “cimitero Shayq Aqil” nella città di Manbij intorno, alla mezzanotte di giovedì/venerdì. Le truppe della coalizione guidavano un furgone Hyundai bianco conosciuto localmente come H1, mi dicono i testimoni oculari. @akhbar
13:11 – 31 mar 2018

Potrebbe trattarsi dei resti dello SIIL, tuttavia non ha rivendicato l’attacco come fa quasi sempre quando lo compie (e spesso anche quando non lo compie). Potrebbe essere stato un gruppo filo-governativo finora sconosciuto. Come visto, c’è sostegno popolare all’ordine guidato da Assad a Manbij e un gruppo del genere, dedito alla cacciata delle milizie curde, annunciava la propria esistenza a Raqqa occupata dai curdi. Quindi ancora non si sa se un’organizzazione di questo tipo esista a Manbij e se questo sia il suo primo attacco.

Due membri del @CJTFOIR sono stati uccisi e cinque feriti da un ordigno esplosivo improvvisato il 29 marzo in Siria. Le nostre preghiere vanno a famiglie, amici e camerati. I nomi dei defunti saranno resi noti a discrezione delle autorità nazionali.
10:27 – 30 mar 2018

Forse l’opzione più probabile, e certamente più interessante, è che questo sia opera dell’Haraqat al-Qiyam, o simili. Il che significherebbe che un gruppo sostenuto dalla Turchia ha ucciso truppe statunitensi e inglesi. In prima linea presso Manbij, i ribelli sostenuti dalla Turchia effettuano regolarmente tiri sulle truppe statunitensi che rispondono regolarmente. Ma finora queste scaramucce non avevano causato vittime degli USA. Ora sembra che i guerriglieri sostenuti dalla Turchia operanti a Manbij possano aver ucciso. Il tabloid Daily Mail dice che i militari inglesi sospettano proprio questo: “Fonti delle SAS hanno rivelato che i terroristi che ieri sera avevano piazzato la bomba potrebbero appartenere all’esercito libero siriano (FSA), un’affiliazione di milizie, anche jihadiste, sostenuta dalla Turchia. Se l’inchiesta sull’incidente conclude così, potrebbe portare a un incidente diplomatico con la Turchia, membro della NATO”.
Ancora più intrigante il tabloid afferma che gli anglo-statunitensi si scontrano, subendo perdite, a Manbij da settimane: “Il Mail on Sunday afferma come altre truppe delle forze speciali inglesi siano state ferite in scontri con jihadisti a Manbij nelle ultime settimane, e come il Sgt Tonroe e i suoi colleghi dovettero ritirarsi dall’area pochi giorni prima di essere ucciso. Ciò non fu confermato dal Ministero della Difesa, che non fornisce alcun dettaglio sulle operazioni SAS”. Ciò significherebbe che esiste una guerra per procura tra i membri della NATO USA, Regno Unito e Turchia eliminando soldati statunitensi e inglesi. Sarebbe davvero uno sviluppo affascinante perché significherebbe l’esistenza di sanguinosa guerra nella NATO. O forse non era affatto Haraqat al-Qiyam, ma un fidanzato geloso? Il futuro lo dirà.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora