Il segretario generale di Hezbollah, Seyyed Hassan Nasrallah , ha lanciato un avvertimento al regime di Israele sull’errore storico che Israele ha commesso nell’attaccare la base aerea in Siria T-4, che a suo giudizio ha messo per la prima volta in guerrra diretta con l’Iran.
“Gli israeliani devono sapere che hanno commesso un errore storico, si sono messi essi stessi in combattimento diretto con l’Iran per mezzo di questa aggressione”, ha dichiarato questo venerdì Nasrallah in un suo discorso trasmesso per Tv.

Non ci sono precedenti da molti anni che Israele prenda come obiettivo chiaramente il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (CGRI) dell’Iran, ha sottolineato il responsabile libanese, a giudizio del quale il regime usurpatore di Israele ha iniziato “con questo stupidata una guerra contro l’Iran”.

L’attacco contro la base aere ha lasciato un numero indeterminato di vittime fra cui quattro consiglieri militari iraniani.
Allo stesso modo Nasrallah ha denunciato nel suo discorso il silenzio dei paesi arabi, in un momento in cui molte nazioni del mondo arabo sono sotto attacco e subiscono distruzioni (la Siria, lo Yemen, l’Iraq).

“Attualmente si stanno distruggendo molti stati senza che alcuna nazione araba prenda misure (…). Sono state violate le cose più sacre di molte nazioni e gli stati arabi rimangono in silenzio”, ha criticato il dirigente libanese e in modo particolare Nasrallah ha condannato il mutismo adottato dai paesi arabi circa la recente decisione degli USA di riconoscere la città palestinese di Gerusalemme (Al-Quds) come capitale del regime israeliano.

Di fatto, ha segnalato il leader di Hezbollah, ci sono paesi arabi che parlano di identità araba che, oltre a non fare nulla di fronte al trasferimento dell’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, nel corso degli ultimi anni hanno mantenuto una guerra devastante contro lo Yemen.
“L’identità araba significa forse inviare combattenti stranieri in Iraq e Siria per distruggere questi paesi?, ha detto mettendo in questione l’appoggio dei paesi reazionari del Medio Oriente al terrorismo takfiri nella regione.

Sostenitori di Hezbollah in Libano

Davanti a questo panorama, Nasrallah ha messo in allerta che coloro che hanno lanciato la guerra contro la Siria e lo Yemen vogliono iniziare anche una guerra civile nel Libano, per motivo di quello che è stato definito l’appoggio della Resistenza libanese al Governo siriano. A suo giudizio si deve andare in Siria per combattere in quel paese per mantenere il Libano sicuro e lontano dalla guerra civile.

Precisando il senso delle sue parole, il dirigente libanese ha accusato l’Arabia Saudita di tramare per sobillare una guerra civile nel suo paese,con il sequestro del primo ministro libanese, Saad Hariri ed ha sottolineato che nessun gruppo nè partito settario deve prendere decisioni in modo solitario su Beirut, prima di richiamare all’unità del paese.

D’altra parte, il leader del movimento libanese ha considerato le accuse di un presunto uso di armi chimiche da parte della Siria come di un” nuovo gioco “del presidente USA, Donald Trump, con cui questi cerca di giustificare una offensiva contro il paese arabo.

“Trump è un presidente mercantilista, a lui interessa soltanto il denaro (…). Ha trasformato l’Esercito degli USA in una forza mercenaria che combatte per il denaro”, ha aggiunto, prima di avvisare Washington che “uscirà perdente” nelle sue guerre per il denaro in Medio Oriente.

Nasrallah reagisce in questo modo alle minacce degli ultimi giorni di Washington e dei suoi alleati per una imminente azione militare contro la Siria in risposta ad un attacco chimico presumibilmente commesso il sabato nella città di Duma, nel Goutha orientale, una accusa respinta dalla Russia e dalla stessa Siria.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Alejandro Sanchez

via Controinformazione