L’Iran domanda agli USA: cosa facevano i terroristi  così vicini alla vostra base ?

Il Pentagono aveva denunciato che i missili iraniani lanciati la mattina del Lunedì scorso contro il gruppo terrorista dell’ISIS, responsabile dell’attacco in Iran ad Ahvaz,  avevano colpito il loro obiettivo a meno di tre miglia dalla presenza di una base statunitense. Questo secondo il comando USA rappresenta un pericolo per la sicurezza delle truppe statunitensi.

E’ arrivata a stretto giro la risposta del  del segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza dell’Iran, Alì Shamjaniil quale ha richiesto ufficialmente al comando USA di chiarire come mai sia presente una postazione fissa del gruppo terrorista dell’ISIS a meno di tre miglia dalla base della coalizione USA in Siria, nella zona est dell’Eufrate dove il Comando USA ha realizzato una delle sue basi illegali in Siria.

L’attacco in questione era stata opera della Divisione Aerospaziale del corpo dei Guardiani della Rivoluzione (CGRI) che aveva lanciato sei missili balistici ad alta precisione ed a medio raggio contro le installazioni dei terroristi ubicate nella zona est del fiume Eufrate, nell’est della Siria.

Istruttori USA addestrano miliziani takfiri

In questo attacco sono morti o rimasti feriti molti terroristi responsabili dell’azione terroristica compiuta pochi giorni prima in territorio iraniano nel corso del quale sono rimaste vittime 30 persone fra cui alcuni bambini e donne che assistevano ad una festa con parata militare.

Con questa azione di rappresaglia il funzionario iraniano ha sottolineato che l’Iran ha risposto alle avvertenze fatte da John Bolton, consigliere per la sicurezza USA, circa la presenza di truppe USA nell’Est della Siria.

Rimane scoperto, dalle stesse dichiarazioni del Comando USA, che gruppi terroristi takfiri si trovano a brevissima distanza dalle basi USA in Siria e questo conferma le accuse più volte lanciate dal governo siriano e dal Comando russo circa la collaborazione esistente tra le forze USA e i gruppi terroristi in Siria che ricevono addestramento ed armi da Washington nell’obiettivo di attaccare le forze governative dell’Esercito siriano.

Il consueto “doppio gioco” praticato dagli USA in Siria viene messo in luce dalle stesse dichiarazioni del  Comando USA in Siria.

Fonte: Hispan TV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

via Controinformazione