Il Capo si Stato Maggiore israeliano, generale Gadi Eizenkot, ha dichiarato la Domenica che la possibiltà dello scoppio di un nuovo grande conflitto contro il Movimento di resistenza Hezbollah nell’anno 2018 è notevolmente aumentata.

“La possibilità di unconflitto negli ultimi due anni è aumentata in modo sostanziale”, ha avisato la domenica il generale israeliano, come riferisce l’agenzia russa Sputnik in arabo.

A questo proposito il generale ha affermato che, in questo caso, il conflitto non sarebbe uguale a quelli già verificatisi ma nell’ipotesi che questo accada, Israele distruggerebbe tutto quello che si trova sotto il controllo di Hezbollah, da Beirut fino all’ultimo punto del sud del paese arabo.  Allo stesso modo ha aggiunto che il regime di Tel Aviv ha identificato migliaia di obiettivi nel Libano per attaccarli, nel caso di un conflitto.

Nessuno potrà dimenticare le distruzioni che provocherà questa guerra, ha affermato il generale.

In questo contesto, lo stesso Eizenkot ha dichiarato che le maggiori minacce per Israele provengono dal fronte nord, ovvero dal Libano, dalla Siria e dall’Iran.
Allo stesso modo ha riconosciuto che le forze israeliane continueranno le loro operazioni militari in Siria dove i combattenti di Hezbollah attualmente collaborano con l’Esercito siriano nella lotta antiterrorista.

Israele  ha scatenato tre guerre contro il Libano, nel 1982, nel 2000 e nel 2006. Inoltre ha perpetrato una serie di omicidi sul territorio libanese. Hezbollah dalla sua creazione ha sempre sostenuto l’Esercito libanese nella difesa del territorio del paese contro le aggressioni esterne incluso quelle israeliane e quelle dei gruppi terroristi.

Israele considera la presenza di Hezbollah una minaccia per la sua sicurezza ed ha più volte lanciato avvisi e minacce di una nuova aggressione.

Combattenti cristiani di Hezbollah in combattimento

Nonostante questo, il vice segretario di Hezbollah, Naim Qasem ha dichiarato il 15 marzo che il suo paese non si aspetta una guerra adesso ma che, in ogni caso, si trova pronto per affrontare qualsiasi aggressione e azioni “stupide” da parte di Israele.

Il Libano risponde alle minacce di Israele

Il ministro di Stato per lo sviluppo, Inaya Ezzeddine, ha dichiarato lunedì che le minacce israeliane di lanciare un’offensiva sul Libano sono infondate.
“Le minacce del nemico israeliano di colpire il Libano non sono altro che parole di impotenti e spaventate, perché chi è sicuro del proprio combattimento e delle proprie capacità militari non ha bisogno di uccidere e distruggere”, ha sottolineato Ezzeddine.

Ezzeddine, le cui parole sono arrivate sulla scia di una cerimonia politica nel sud del Libano, ha aggiunto che “l’equazione del popolo, dell’esercito e della resistenza difenderà il diritto del Libano alla sua terra e al suo mare”.

“Le minacce israeliane contro il Libano sono un appello per omicidio e criminalità, un fatto che richiede il perseguimento dei funzionari israeliani in tutto il mondo, in quanto rappresentano una minaccia per la pace regionale e globale”, ha concluso Ezzeddine.

Fonti:   Hispan Tv      Al Masdar News

Traduzione: Alejandro Sanchez – Controinformazione