Israele ha aiutato a fuggire 800 Caschi Bianchi dalla Siria. Attraverso le Alture del Golan l’esercito israeliano, che ha fatto sapere di aver agito su richiesta degli Stati Uniti, del Canada e di altri Paesi europei, ha scortato queste persone e ha permesso la loro fuga in Giordania. Da lì proseguiranno verso alcuni Paesi che daranno loro asilo, in particolare nel Regno Unito, in Canada e in Germania. Lo straordinario gesto da parte di Israele, realizzato con una complessa operazione logistica, è stato motivato da questioni umanitarie, poiché questi Caschi Bianchi sarebbero stati in pericolo di vita a causa dell’avanzata dell’esercito di Assad nel sud della Siria.

Su chi siano realmente i Caschi Bianchi Il Primato Nazionale si è ampiamente occupatoFinanziati per lo più da Regno Unito e Stati Uniti, operano nelle zone controllate dai ribelli siriani, e solo lì. In tutto si tratta di oltre 3mila volontari e 111 centri di protezione, che dicono di avere l’obiettivo di salvare i civili. Sono organizzati nella forma dell’ong, e sostengono di aver salvato oltre 80mila persone dall’inizio del 2014. Sono delle star del web, che gli ha dedicato numerosi film e documentari, e nel 2016 sono stati candidati al Premio Noble per la Pace. Ma su di loro le ombre non sono poche.

Che Israele li abbia aiutati a fuggire, per farli venire in Europa, risulta quantomeno sospetto. O forse assai eloquente. Sta di fatto, però, che il Dipartimento di Stato americano in un comunicato stampa ha espresso il suo giubilo per il loro salvataggio. “Gli Stati Uniti accolgono con favore l’evacuazione in sicurezza di oltre 400 membri della Protezione civile siriana, altrimenti noti come “Caschi Bianchi”, e le loro famiglie dalla Siria sudoccidentale. Siamo lieti che questi coraggiosi volontari, che hanno salvato migliaia di vite, siano ora fuori pericolo”.

Prima di tutto i Caschi Bianchi, o White Helmets, sono ribelli, e sono i principali autori della propaganda anti Assad. Il loro fondatore è James Le Mesurier, ex ufficiale dell’esercito e dei servizi segreti inglesi, di cui pare risulti un passato da mercenario della società di contractor ACADEMI (Blackwater).

Si deve a loro la creazione delle messinscene sugli attacchi con armi chimiche compiuti dall’esercito siriano, che poi si sono rivelati autentiche fake news. La loro ong, risulta essere più che altro una congrega di terroristi, accreditati però presso l’Europa e l’Occidente tutto. Israele li ha salvati e li ha protetti affinché potessero scappare dalla Siria. Ora per questi terroristi travestiti da salvatori si aprono le porte dell’Europa.

Anna Pedri – Il Primato Nazionale