Zero Hedge presenta un estratto di due minuti in cui Jeffrey Sachs della Columbia University espone il ruolo degli Stati Uniti nella guerra in Siria in un modo inusuale per una trasmissione della MSNBC, uno dei canali televisivi mainstream. La guerra iniziata dal “premio Nobel per la pace” Obama dura già da sette anni, ed è un enorme sforzo bellico supportato dalla CIA e dal Pentagono, mai discusso davanti al Congresso e all’opinione pubblica americana. Nonostante Trump abbia manifestato “l’istinto” di tirare gli Stati Uniti fuori da quel caos, finora si è piegato allo “Stato permanente” dell’establishment.

di Zero Hedge, 11 settembre 201

L’ultima volta che il presidente Trump ha lanciato un massiccio attacco contro la Siria, nell’aprile 2018, Jeffrey Sachs è andato al programma Morning Joe della MSNBC, proprio due giorni prima dell’attacco, per dare all’opinione pubblica americana una prospettiva che non avevano mai sentito esporre su nessuno dei maggiori canali televisivi.

Cosa importante, Sachs non è un signor nessuno che fa il blogger né un ignoto editorialista, ma un rinomato professore della Columbia University, con una carriera accademica ad Harvard, che ha vinto numerosi riconoscimenti e presta servizio come consigliere economico speciale alle Nazioni Unite.

Durante il programma, Sachs sembra aver scioccato i conduttori con una erudita analisi di come la lunga guerra in Siria, che dura ormai da sette anni, sia stata portata avanti essenzialmente come un silenzioso cambio di regime da parte dell’Occidente e dei suoi alleati sul Golfo – un tema raro o del tutto inedito per questo programma televisivo.

Nel giro di soli due minuti Sachs ha fatto un riassunto di come l’amministrazione Trump abbia – e lo sta facendo ancora adesso – diffuso affermazioni del tutto infondate su un attacco chimico di Assad contro i civili per preparare l’opinione pubblica a un intervento militare.

Durante il programma sulla MSNBC Sachs ha dichiarato:

“Sappiamo che hanno inviato la CIA allo scopo di rovesciare Assad. La CIA e l’Arabia Saudita assieme, in operazioni segrete, hanno cercato di rovesciare Assad. È stato un disastro.

Alla fine questo ha fatto intervenire sia l’ISIS, come gruppo scissionista rispetto agli jihadisti già presenti, sia la Russia.

E così abbiamo continuato a scavare, scavare e scavare. Ciò che dovremmo fare adesso è andarcene di lì, smetterla di lanciare i missili, evitare lo scontro con la Russia…”

Oggi ci troviamo praticamente nella stessa identica situazione di sei mesi fa, con la stessa guerra di parole tra Stati Uniti e Russia, con il potenziale di una “provocazione chimica” a Idlib, in Siria, che potrebbe innescare una pericolosa escalation verso la terza guerra mondiale, e le parole di Jeffrey Sachs sono oggi più che mai significative.

Ecco come si spiegano le cause della guerra in Siria in due minuti…

Trascrizione tradotta dei due minuti del discorso di Sachs:

“Questo è un errore degli Stati Uniti che è iniziato sette anni fa. Ricordo il giorno in cui il presidente Obama disse ‘Assad se ne deve andare’. Ero in questo stesso show. Lo guardai e dissi: ‘Ah, come intende fare? Con quale politica?’. E sappiamo che hanno inviato la CIA per rovesciare Assad. La CIA e l’Arabia Saudita, assieme, in operazioni segrete per cercare di rovesciare Assad. È stato un disastro. Alla fine questo ha fatto intervenire sia l’ISIS, come gruppo scissionista rispetto agli jihadisti già presenti, sia la Russia. E così abbiamo continuato a scavare, scavare e scavare. Ciò che dovremmo fare adesso è andarcene di lì, smetterla di lanciare i missili, evitare lo scontro con la Russia. Sette anni sono stati un disastro, sotto Obama, ed è continuata con Trump. Questo è ciò che definirei lo ‘Stato permanente’, questa è la CIA, è il Pentagono, che vogliono tenere la Russia fuori dalla Siria. Ma non c’è modo di farlo. E così abbiamo fatto una guerra per procura in Siria, sono state uccise 500.000 persone e fatti 10 milioni di profughi, e posso dire che tutto questo era prevedibile, perché lo avevo previsto sette anni fa, che gli obiettivi non sarebbero stati raggiunti e che si sarebbe generato un caos totale. Quindi ciò di cui vorrei pregare il presidente Trump è che ci tirari fuori di lì, come il suo istinto gli diceva di fare, peraltro. Era il suo istinto, ma poi c’è tutto l’establishment, il New York Times, il Washington Post, il Pentagono, tutti dicevano: ‘No, no, sarebbe irresponsabile’. Ma il suo istinto è quello giusto: andarsene. Abbiamo già fatto abbastanza danni per sette anni, e adesso rischiamo seriamente uno scontro con la Russia.”

Nell’intervista completa Sachs ha poi sintetizzato così:

Tutto questo è accaduto a causa nostra… Abbiamo iniziato una guerra per rovesciare un regime. È stata un’operazione sotto copertura… un grosso sforzo bellico avvolto nella segretezza, mai discusso davanti al Congresso, mai spiegato al popolo americano… E questo ha generato il caso, e adesso continuare a lanciare altri missili non è la risposta giusta”.

Ha poi insistito:

Questa è la CIA, è il Pentagono, che vogliono tenere la Russia fuori dalla Siria. Ma non c’è modo di farlo. E così abbiamo fatto una guerra per procura, sono state uccise 500.000 persone e fatti 10 milioni di profughi, e posso dire che tutto questo era prevedibile”.

via Voci dall’Estero