La Cina saprà approfittare dell’occasione per rinforzare la cooperazione con l’Iran in modo che questi possa evitare le sanzioni statunitensi , secondo quanto dichiarato da alcuni esperti. Il gigante asiatico si incaricherà di creare le piattaforme internazonali necessarie per mantenere l’accordo con l’Iran.

Allo stesso modo, Pechino manterrà e garantirà il dialogo tra tutte le parti coinvolte nell’accordo su nucleare , come ha spiegato un comunicato del portavoce del Ministero delle Relazioni Estere cinese, Geng Shuang.
La posizione di Pechino successiva alla ritirata degli USA dall’accordo sul nucleare iraniano, firmato dal paese asiatico, dalla Russia, dal Regno Unito, dalla Francia, dalla Germania e dallo stesso Iran, è stata espressa dal portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang e dal rappresentante speciale della Repubblica Popolare Cinese per il Medio Oriente, Gong Xiaosheng.

“La Cina e l’Iran mantengono il loro collegamento a livello commerciale periodicamente e continueremo a cooperare su questa linea, rispettando sempre i nostri obblighi internazionali”.
Il gigante asiatico ha sempre trovato una soluzione alle sanzioni più dure imposte all’Iran, visto che già erano state messe in relazione con le restrizioni all’accesso del petrolio iraniano o al suo sistema bancario, qualche cosa che ha ricordato all’agenzia Sputnik Irina Fiódorova, una esperta del Centro di Ricerche Iraniano degli Istituti Orientali dell’Accademia delle Scienze della Russia. Aggiunge che di fatto questo accadrà per esperienza: la Cina già sa come approfittare dell’opportunità per stringere la cooperazione che mantiene non soltanto con l’Iran, ma anche con l’Unione Europea e l’America Latina “mentre altri paesi, soggetti a restrizioni, hanno rifiutato di cooperare con loro”.

Di questa stessa esperienza si servono le imprese cinesi che sono state incluse nella lista nera di Washington.
Fiordova è convinta che la Cina fonderà delle entità che operino e cooperino esclusivamente con l’Iran, in modo che le sanzioni statunitensi non la vadano a pregiudicare troppo. La Cina , come sempre ha fatto, approfitterà della finestra di opportunità che le si presenta.
Pechino dovrà incaricarsi adesso di tutte le parti che sono interessate a proteggere l’integrità ed il rigore dell’accordo iraniano ed a mantenere i contatti con esse. Il gigante asiatico avrà una funzione chiave poichè è un “giocatore imparziale e giusto sulla scena internazionale”, sottolinea a Sputnik Ji Kaiyun, dell’Università Sud est di Jiaotong (Cina).

Cooperazione miltare tra Cina e Iran

“Si rende ancora più necessario persuadere l’Iran di non rispondere rapidamente. Ed anche di riprendere un dialogo costruttivo con l’Unione Europea”.
La Cina dispone alla sua portata di tutti gli strumenti necessari per fare in modo che scorra il dialogo fra le distinte parti dell’accordo. Questo include il creare delle piattaforme internazionali che lo rendano possibile ed invitare i suoi soci a sedersi al tavolo dei negoziati.

Ci sono quelli che ritengono che, se sia la Cina che la UE, ottengono di condannare insieme le sanzioni degli USA contro l’Iran, sarà sempre possibile per entrambi trovare le forme legali di contrarrestarle, cosa che invierà un forte segnale a Washington. La Cina potrà, inoltre aiutare la UE ad eludere le sanzioni statunitensi. Non sarebbe la prima volta che queste vengano bypassate dai paesi europei.

Questa opzione è quella che condivide Tytti Erästo, ricercatore ed esperto in disarmo nucleare e nella non proliferazione di armi dell’Istituto Internazionale di Studi di Stoccolma. La sua opinione viene citata nel giornale “South China Morning Post”.

Fiordova però non si trova d’accordo. Secondo lei alla Cina non interessa aiutare i paesi europei ad eludere le sanzioni statunitensi e, sempre che voglia cooperare con loro, lo farà per proprio beneficio. Non darà niente gratis. La Cina non fa parte di questi paesi e continuerà ad approfittarsi di queste finestre di opportunità.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Alejandro Sanchez

via Controinformazione