Il Regno Unito è pronto ad attaccare la Siria. Secondo quanto riportato dai media britannici, il governo di Londra avrebbe deciso nelle ultime ore di accettare la proposta degli Stati Uniti di colpire il territorio siriano. Ancora ignote le modalità con cui avverrà questo attacco, ma dai movimenti dei mezzi militari del Regno, è possibile intuire alcune linee.

Come riportato dal quotidiano britannico The Times, gli aerei della Royal Air Force (Raf) sono a Cipro pronti a svolgere un’azione militare contro la Siria, non appena il governo britannico darà il semaforo verde all’operazione. I jet della Raf sono già in stato di allerta nella base aerea di Akrotiri, che il Regno Unito ha usato per lanciare operazioni aeree nel quadro della coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico. E che ora potrebbe cambiare radicalmente scopo.

“Abbiamo degli aerei sulla pista di Akrotiri. Siamo pronti”, ha detto una fonte britannica a Cipro. Qui la presenza militare britannica è aumentata sensibilmente nelle ultime settimane. Per molti sarà una delle principali basi da cui potrebbe partire l’attacco alla Siria da parte delle potenze occidentali.

Il primo ministro britannico Theresa May terrà oggi una riunione d’emergenza con il suo gabinetto per la sicurezza per discutere la risposta di Londra al presunto attacco chimico di sabato nella città di Douma, alla periferia di Damasco. May ha già espresso la sua disponibilità a partecipare a un intervento militare che gli Stati Uniti e la Francia hanno promesso di lanciare in risposta al presunto attacco chimico da parte dell’esercito siriano.

Secondo quanto riportato dal The Telegraph, il primo ministro britannico avrebbe inoltre ordinato l’invio di sottomarini britannici verso la costa siriana. L’ordine è di tenersi distanti a tal punto da poter colpire il territorio siriano senza essere facile bersaglio. Gli attacchi, secondo il quotidiano britannico, potrebbero partire già oggi.

Il quotidiano del Regno , che cita fonti del governo di Londra, ha spiegato che Londra sta “facendo tutto il necessario” per essere in grado di lanciare missili da crociera Tomahawk dai suoi sottomarini, contro posizioni militari in Siria. E Theresa May, come riporta la Bbc, Theresa May sarebbe pronta ad autorizzare l’attacco anche senza previo passaggio in parlamento. Il primo ministro ha affermato che i funzionari del governo ritengono che sia necessaria una risposta immediata e urgente. Senza passare per il consenso del parlamento.

Il tweet di Donald Trump di ieri, in cui avvertiva la Russia dell’arrivo di missili “intelligenti”, sembra dunque aver raggiunto anche gli alleati occidentali. Francia e Regno Unito sembrano aver sciolto le riserve. E ci sono alcuni governi arabi che avrebbero dato l’ok a un loro supporto. Per la Siria sono ore di altissima tensione. E non a caso nelle ultime ore l’aeronautica siriana ha spostato molti mezzi in varie basi del Paese.

via Occhi della Guerra