di  Leith Aboufadel

BEIRUT, LIBANO (11:15) – Il gruppo di attacco aereo della Marina degli Stati Uniti, guidato dalla portaerei USS Harry S. Truman, è entrato nella regione del Mediterraneo orientale domenica scorsa “per partecipare nuovamente all’operazione contro lo Stato islamico ( ISIS) i terroristi che operano sia in Siria che in Iraq”, ha scritto il sito ufficiale della Marina.

“Per sostenere gli attacchi aerei, un gruppo d’assalto di aerei guidato da Harry S. Truman è tornato a impegnarsi contro l’ISIS. Questo invia un forte segnale ai nostri partner che ci impegniamo a mantenere la pace e la sicurezza nella regione e ovunque ci sia una minaccia di terrorismo “, ha affermato il contrammiraglio Eugene Black in un messaggio sul sito web.

In precedenza, i media americani, in particolare Defense News, hanno riferito che la portaerei e altre navi che l’accompagnavano potevano rimanere nel Mediterraneo per lungo tempo per contrastare le “sfide” dalla Russia e dalla RPC, ma il Pentagono non ha confermato tali informazioni .

L’USS Harry S. Truman era la nave che ha effettuato l’attacco degli Stati Uniti contro il le forze siriane in Aprile. L’Esercito siriano è quello che da sette anni combatte accanitamente sul terreno contro i terroristi dell’ISIS e di Al Nusra.

Nota: Esistono una quantità di prove e documentazione che dimostrano l’appoggio degli USA e dei loro alleati (Arabia Saudita e Regno Unito in primis) ai gruppi terroristi che operano in Siria. Le dichiarazioni del contrammiraglio lasciano quindi il tempo che trovano.
Tutti sanno che le forze aeronavali USA sono in prossimità della Siria per contenere la presenza della Russia e dell’Iran nel paese arabo e che il vero obiettivo di Washington è il cambio di regime a Damasco. Tuttavia in sette anni gli americani ed i loro alleati non sono riusciti ad ottenere il loro scopo e sarà molto difficle che possano farlo in seguito, nonostante il loro spiegamento di forze. Il popolo siriano ha dimostrato con la sua fiera resistenza la sua volontà di non piegarsi alle grandi potenze e di saper respingere gli attacchi dei gruppi mercenari sostenuti da potenze esterne.

Fonte: al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

via Controinformazione