La propaganda che avvicina la guerra in Siria: il cloro e il ruolo degli “esperti” megafono dei jihadisti

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La parola agli “Esperti”.

E tra gli innumerevoli video e foto che i “ribelli siriani” stanno inviando ai media mainstream per “documentare” l’attacco con il cloro sferrato da Assad, concentriamoci su quanto attestato sul profilo Twitter di Ahmet S. Yayla, Professore Associato di Criminologia alla “prestigiosa” Georgetown University (uno dei principali think tank della CIA), Former Counterterrorism Police Chief e autore di celebrati libri. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che con questi altisonanti titoli, la bufala della bomba al cloro sul letto stia troneggiando su tutti i media.

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A documentarla, una serie di foto e un video.

Tralasciando il tizio bardato con la maschera antigas, tanto per fare scena, concentriamoci sulla “bomba”. Intanto, come avrebbe fatto a spappolare il soffitto in cemento armato senza neanche ammaccarsi. E perché mai sta, non già sulla verticale del foro nel soffitto, ma ad un paio di metri sul letto? Ma si tratta davvero di una bomba? Perché mai dovrebbe essere dotata di una valvola che ospita l’alloggiamento per una manopola? In realtà è una bombola da autorespiratore rivestita di ferraglia. Una sbracata bufala in confronto alla quale (e qui faccio mie le parole di Ugo Maisto che me l’ha segnalata) i realizzatori della bufala di Timisoara appaiono come i curatori degli effetti speciali di Guerre Stellari.


Ma, visto che ci siamo, due parole sul cloro che sarebbe stato usato dall’aviazione siriana o russa.

Chi mai userebbe oggi cloro per un attacco chimico, quando, oggi, miscelando sostanze comunemente in commercio si riescono ad ottenere gas con effetti spaventosi? Certo, spulciando negli archivi si trova pure qualcuno che si industria con il cloro (che, rispetto ad altre sostanze, velenose ha una letalità relativamente modesta) per i suoi attacchi terroristici. Ma si tratta, di scalcagnate organizzazioni terroristiche, non certo di stati o di eserciti moderni. Perché mai l’aviazione siriana o russa dovrebbe utilizzare ordigni così primitivi? A pensarci bene questa storia del cloro usato da Assad fa da contraltare ad un’altra bufala: quella dei “barili carichi di esplosivo e chiodi”, che andava per la maggiore qualche anno fa. Lo scopo è sempre lo stesso: presentare Assad che pure ha spiazzato l’Occidente consegnando tutto il suo arsenale di armi chimiche (abominevoli gas nervini, altro che cloro!) come un terrorista che continua a costruire di nascosto “ordigni artigianali”, e per questo ancora più “efferati” agli occhi dell’opinione pubblica. Una minaccia che fa da pendant con i sempre più numerosi attentati “artigianali” che stanno terrorizzando l’opinione pubblica europea. È la teoria di Goebbels: trasformare il nemico in una minaccia per la popolazione. Che approverà così qualunque cosa. Anche una guerra.

Francesco Santoianni

via L’Antidiplomatico