“È una questione interna dell’Iran (…). L’ingerenza esterna che destabilizza la situazione è inammissibile”, ha sottolineato il Ministero degli Affari Esteri russo in un comunicato.

Inoltre, ha espresso la speranza che “la situazione non si sviluppi in uno scenario di violenza e spargimento di sangue”.

Dal 28 dicembre scorso, diverse città in Iran, compresa la capitale Teheran, stanno vivendo un’ondata di marce per protestare contro l’aumento dei prezzi di vari prodotti e la disoccupazione.

Le mobilitazioni si sono sviluppate pacificamente, ma in alcuni casi sono diventate violente quando diversi gruppi hanno cercato di bruciare i veicoli, rompere le finestre dei negozi e danneggiare i beni pubblici. La polizia è intervenuta in alcune proteste e ha arrestato diversi trasgressori della legge.

Alcuni media occidentali e arabi hanno approfittato della situazione e hanno descritto le marce come una rivolta politica contro il sistema della Repubblica islamica.

via L’Antidiplomatico