La Gran Bretagna e i suoi alleati lavoreranno per l’aggiornamento delle sanzioni per l’uso di armi chimiche, per gli attacchi hacker e le violazioni dei diritti dell’uomo.

Eppure, continuano a produrle e ad usarle quasi giornalmente, però tutti stanno zitti e appecoronati. Un po’ come l’ultima storiella inventata sul deposito iraniano di materiali nucleari, mentre tutti restano in silenzio sulle reali 200 testate nucleari israeliane. Così è anche la questione degli “hacker”, tutti li usano, ma guai se sono russi. E, se poi non fossero russi, fa nulla, diranno comunque che sono russi.

Bandiera della Siria

© Sputnik . Dmitry Vinogradov

Non parliamo della tanto sbandierata “aggressività” russa. Gli USA sganciano in media una bomba ogni 12 minuti, hanno distrutto senza motivo interi Paesi sovrani come (giusto per citarne solo alcuni) l’ex Jugoslavia, la Libia, la Somalia, l’Afghanistan, l’Iraq e ora tentano con la Siria e lo Yemen ma… gli aggressivi sono i russi. Prima o poi, diranno che sono i russi ad aver circondato la NATO!

Stessa filastrocca propagandistica sulla decantata ingerenza russa, che altro non è se non le normali attività diplomatiche e politiche che ogni Stato civile deve avere in relazione con gli altri Stati. Ben diversa, invece, è la vera ingerenza USA e sionista a livello globale. Ingerenza che non esita a fare ricorso a minacce, ricatti, colpi di Stato, omicidi e bombardamenti. Ma, se muore un bambino in Siria per un bombardamento russo, le lacrime si diffondono incessanti. Mentre per decine di migliaia o centinaia di migliaia di bambini ammazzati dagli USA, da Israele e da Arabia saudita, nessuno piange, nessuno si strappa i capelli.

Non parliamo di “diritti umani”, dal momento che i summenzionati, non sanno neanche cosa siano. Per quel che riguarda l’UK, la loro infamante storia coloniale, parla ampiamente da sé. Ma, alla fin fine, sui media prezzolati, la colpa di tutto è, e sempre sarà… di Putin! Qui, qualcosa non quadra! Anzi, sembrerebbe proprio una classica presa per i fondelli.

via Sputnik