L’esercito siriano ha lanciato un’operazione militare nella provincia di Hama per bonificare la zona dalle mine lasciate dal gruppo terroristico ISIS.

Nel corso di questa operazione, le forze del governo siriano hanno trovato armi dell’ISIS immagazzinate nel sud della provincia che includevano bombe di fabbricazione israeliana, come riferisce l’agenzia di stampa siriana SANA .

Scoperto nella città di Aqrab, il magazzino conteneva anche fucili automatici, pistole, mitragliatrici Kalashnikov, mortai e fucili da cecchino, oltre a dispositivi di comunicazione wireless.

Il magazzino è stato ritrovato  quando gli ingegneri dell’Esercito Siriano stavano sgomberando Aqrab dalle  trappole esplosive, armamenti e munizioni lasciati dal gruppo terroristico prima che Hama fosse liberata e bonificata dai militanti jihadisti, grazie all’opera delle forze siriane.

La scorsa settimana l’agenzia SANA ha riferito che le forze governative che operano nella provincia di Daraa hanno trovato magazzini abbandonati dai terroristi con i sistemi anticarro francesi APILAS e missili anticarro americani TOW, ultra sofisticati.

In precedenza, le truppe siriane avrebbero trovato un grande magazzino di armi nella campagna occidentale di Daraa dove c’erano fucili  di vari calibri, mitragliatrici e mortai,  oltre a casse con rifornimenti per i militanti di gruppi terroristi, tutti materiali inviati dagli Stati Uniti (made in USA).

La Siria è uno dei più importanti protagonisti dell’Asse della Resistenza, che comprende anche Hezbollah e l’Iran. L’Asse della Resistenza  è l’unica minaccia credibile all’esistenza dell’entità sionista e la Siria funge da ponte di terra tra l’Iran e gli Hezbollah con base in Libano . Hezbollah ha combattuto una guerra nel 2006 contro Israele in cui l’entità sionista ha fallito in tutti i suoi obiettivi contro il gruppo di resistenza. Nel frattempo, l’Iran è divenuto il principale facilitatore di armi, fondi e formazione per i combattenti dell’Asse.

Nel suo tentativo di distruggere l’Asse della Resistenza, Israele ha militarmente aiutato i gruppi jihadisti utilizzando la sua aviazione per colpire le posizioni iraniane e di Hezbollah in Siria, fornendo armi ai jihadisti e fornendoli di cure e assistenza nei loro ospedali in modo che i miliziani  potessero tornare al campo di battaglia.   In effetti, gli  jihadisti in Siria stanno servendo la causa sionista.

Israele attualmente teme l’avvicinamento dell’Asse della Resistenza ai suoi confini e vorrebbe persuadere la Russia a far ritirare le forze iraniane ed Hezbollah dalla zona del Golan occupato. Putin ha già rifiutato di agevolare la richiesta di Netanyahu e questo ha fatto aumentare il nervosismo e la preoccupazione nelle autorità iasraeliane.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Sergei Leonov

via Controinformazione