Gli uomini dell’esercito siriano hanno continuato l’operazione di rastrellamento a Yalda, Bebeila e Beit Sahm, recentemente liberate, nel sud di Damasco  e hanno trovato un deposito/laboratorio nelle postazioni dei terroristi dove erano presenti prodotti chimici sauditi  utilizzati per fabbricare materiali esplosivi e velenosi.

Un grande volume di potenti esplosivi prodotti da una società saudita è stato ritrovato nel laboratorio, secondo quanto riferito dagli ufficiali dell’esercito.

Nel frattempo, una rete di tunnel lunga un chilometro è stata scoperta dall’esercito nella regione utilizzata dai terroristi per trasferire armi e munizioni in diversi campi di battaglia.

Inoltre, un grande numero di mine antiuomo, bombe e maschere chimiche sono stati trovati nelle fattorie vicino a Yalda, Bebeila e Beit Sahm. Vedi Video Sana.es

Un comandante sul campo ha confermato a maggio che le unità di ingegneria dell’esercito siriano hanno trovato le armi e le munizioni durante le operazioni di pulizia nel Qalamoun orientale, che recentemente sono state evacuate da Jeish al-Islam e al-Nusra.

Lo stesso ufficiale ha aggiunto che le forze dell’esercito siriano hanno scoperto diversi carri armati e un gran numero di missili, mortai, missili anticarro, diversi tipi di munizioni, armi e bombe che erano stati  ammassati dai terroristi nei loro nascondigli.

Le fonti hanno detto che le unità dell’esercito hanno anche trovato un gran numero di droghe e sostanze chimiche a base di azoto usate dai militanti per creare diversi tipi di bombe e mortai, tutti portati con etichette turche e saudite.

Il comandante ha detto che “l’impronta dell’Arabia Saudita e della Turchia può essere facilmente rintracciata in tutti gli oggetti trovati nella regione”.

Nota: Non è una novità per nessuno che l’Arabia Saudita supporta i gruppi terroristi in Siria come in Iraq che sono finanziati ed armati dai servizi di intelligence sauditi con l’obiettivo di combattere contro il Governo di Damasco.  Il piano è stato fra l’altro rivelato ultimamente dall’ex primo ministro del Qatar che ha dichiarato che, con l’accordo di Washington, Arabia Saudita e Qatar avevano provveduto a reclutare ed armare i gruppi terroristi (ISIS, Al Nusra e altri)  in Siria per il cambio di regime nel paese. La scoperta dei deposti di armi di provenienza saudita e turca non  sono quindi una sorpresa.

Fonti: Hispan Tv  Fars News

Traduzione: Alejandro Sanchez

via Controinformazione