Un laboratorio appartenente ai “ribelli” era situato nell’enclave dopo che sono stati rivelati i loro piani di mettere in scena un attacco chimico per accusare il governo siriano.

Le truppe del governo siriano hanno trovato un laboratorio artigianale di produzione di armi chimiche nel Ghouta orientale, sobborgo di Damasco.

“Presumibilmente, quello che la squadra ha trovato poteva essere utilizzato come parte della preparazione di una provocazione per accusare le truppe governative utilizzano le armi chimiche”, ha dichiarato il colonnello dell’esercito siriano, Ibrahim Ferraz citato da RIA Novosti.

Questo ritrovamento arriva una settimana dopo che 24 tonnellate di agenti chimici sono stati trovati in territori precedentemente controllati dai “ribelli”. Damasco ha richiesto un’azione corrispondente dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), ma l’organo ha rifiutato di inviare esperti perché sostengono che ci sia eccessivo pericolo nella regione.

Sabato scorso, il vice ministro degli esteri siriano, Feisal Mekdad, aveva avvertito che i “ribelli” nel Ghouta orientale si stavano preparando a organizzare un attacco chimico nella regione, per il quale prevedevano di sacrificare diverse donne.

via L’Antidiplomatico