L’Iran ha chiesto alla Turchia di porre fine alla sua offensiva sulle zone curde di Afrin in Siria, in quanto questa potrebbe aiutare i terroristi nella regione, ha riferito domenica l’agenzia di stampa statale IRNA.

“L’Iran spera che questa operazione finisca immediatamente per impedire un aggravamento della crisi nelle regioni frontaliere della Turchia e della Siria. Una continua crisi su Afrin potrebbe far aumentare i gruppi terroristici nel nord della Siria “, ha detto l’agenzia citando il portavoce del ministero degli Esteri Bahram Qasemi.

Il ministero degli Esteri egiziano, a sua volta, ha rilasciato una dichiarazione, affermando che l’operazione militare turca in corso è stata una “rottura” della soluzione politica della crisi siriana.

“La Repubblica araba d’Egitto esprime il suo rifiuto dell’operazione militare condotta dalle truppe turche contro la città di Afrin nel nord-ovest della Siria, considerando l’operazione come l’ennesima violazione della sovranità della Siria e l’interruzione dei negoziati nel quadro dell’attuale politica di decisioni e sforzi per combattere il terrorismo in Siria “, si legge nella dichiarazione.

Il ministero ha affermato che il Cairo si è fortemente opposto alla soluzione militare della crisi siriana, chiedendo un processo politico globale.

Oggi, l’emittente della NTV ha riferito che i carri armati turchi sono entrati in Siria Afrin, sostenendo l’offensiva del gruppo di opposizione armata dell’esercito libero siriano (FSA), filo turco, sulle posizioni della milizia kurda.

Combattenti curdi del YPG

L’annuncio dell’offensiva era arrivato il giorno dopo che lo stato maggiore turco aveva dichiarato il lancio dell’operazione soprannominata “Olive Branch” contro le forze curde su Afrin, zona nord della Siria. L’operazione è iniziata alle 14:00 GMT e oltre 70 aerei da guerra turchi hanno condotto attacchi aerei in sette distretti di Afrin, dove sono stati distrutti 108 bersagli su 113. L’operazione militare è già stata condannata da Damasco con il ministero degli Esteri siriano che ha definito l’atto una violazione della sovranità siriana.

Inoltre dalla giornata di ieri risulta che le forze turche stanno allargando la loro offensiva sirigendosi su Mmbeij, nella zona a nord est della Siria.
Il comando delle forze curde comunica di aver distrutto 5 carri armati turchi utilizzando missili anticarro forniti dagli USA alle formazioni curde. Non è ancora stato pubblicato il bilancio delle vittime di queste operazioni belliche ma si è saputo che nella zona di Afrin ci sono state delle vittime civili per causa dei bombardamenti effettuati dall’aviazione turca.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

via Controinformazione