I sistemi anti-missile dell’esercito siriano sono riusciti ad abbattere oltre la metà dei razzi lanciati dalle forze aeree israeliane, fanno sapere dal ministero della Difesa russo.

Sono stati bombardati i punti di dislocazione dei militari iraniani, così come le postazioni della contraerea siriana nei pressi di Damasco e nel sud del Paese, hanno osservato nel dicastero militare russo.

Non sono disponibili dati su eventuali vittime e danni.

È stato riferito che 28 aerei israeliani F-15 e F-16 hanno preso parte ai bombardamenti del territorio siriano. Sono stati lanciati circa 60 missili, più di 10 missili tattici sono partiti da terra.

Israele ha bombardato la Siria questa notte dall’1.45 alle 3.45. Tel-Aviv ha definito l’operazione una risposta al bombardamento sulle Alture del Golan da parte delle forze iraniane.

Il rappresentante ufficiale dello Stato Maggiore israeliano Jonathan Conricus ha definito questo attacco una delle più grandi operazioni aeree degli ultimi anni e “la più grande contro obiettivi iraniani”.

“L’obiettivo era quello di provocare danni di lungo termine al potenziale militare iraniano in Siria”, ha chiarito.

L’ufficio stampa dell’esercito israeliano ha diffuso una mappa con le località bombardate. Sono indicati 35 punti tra il confine israelo-siriano e la provincia di Damasco.

L’obiettivo dei raid secondo le autorità israeliane erano le divisioni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, che curano le operazioni militari di Teheran in Siria.

In precedenza Tel Aviv aveva denunciato che Teheran stava cercando di schierare “armi molto pericolose” in Siria per “distruggere” Israele.

via Sputnik