È l’evento sportivo più importante al mondo. Quello che infiamma gli stadi e tiene incollati allo schermo milioni di telespettatori. Non è solo sport. In gioco ci sono orgoglio patriottico, interessi economici e finanziari. Non è solo un gioco. È soprattutto politica.

Ospitare un mondiale di calcio vuol dire avere gli occhi del globo puntati sul proprio Paese, per un mese intero. Lo aveva ben chiaro in mente il presidente russo, Vladimir Putinquando nel 2009, pur preferendo notoriamente le arti marziali al calcio, lottò per aggiudicarsi la Coppa del Mondo Fifa. Nove anni dopo il Cremlino si prepara a spalancare le porte del Paese ad oltre mezzo milione di tifosi, provenienti da tutto il mondo. “Abbiamo aperto il nostro cuore al mondo”, ha scritto Putin nel messaggio di benvenuto rivolto ai fan, “spero che tutti voi abbiate un’esperienza indimenticabile, non solo guardando le partite delle vostre squadre preferite e ammirando le abilità dei giocatori, ma anche nel conoscere la Russia, la sua identità e cultura, la sua storia unica e la sua diversità geografica, la sua gente ospitale, sincera e amichevole”.

La guerra politica tra Russia e Occidente continua a colpi di sanzioni e scandali internazionali, dal caso Skripal, al cosiddetto Russiagate. Ma Mosca ha già riconquistato il suo ruolo da superpotenza grazie all’intervento militare in Siria e, escluso dal G7, il capo del Cremlino si concentra su “altri formati”. Del resto, l’attivismo diplomatico è sempre stata la specialità del presidente russo. Così si rafforza l’asse con la Cina, si consolida l’alleanza con l’Iran e si susseguono i faccia a faccia con i leader europei, da Angela Merkel ad Emmanuel Macron, fino al cancelliere austriaco, Sebastian Kurz. E non è un caso che sia proprio l’Austria a detenere la prossima presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

La Russia vuole tornare al centro della scena mondiale e ora l’obiettivo, secondo gli analisti, è dimostrare al mondo che il Paese è pronto ad ospitare eventi di portata globale. E per capire l’importanza che questa sfida riveste per Mosca basta guardare al budget messo a disposizione per organizzare la 21esima edizione dei campionati del mondo di calcio. Con oltre 14,2 miliardi di dollari stanziati per rifare il look ad undici città l’edizione russa è la più costosa di sempre. I fondi sono stati investiti per trasporti, infrastrutture e strutture ricettive, e secondo fonti governative la preparazione della Coppa del Mondo Fifa ha contribuito a far crescere il Pil di un punto percentuale e a creare 220mila posti di lavoro.

Secondo Askanews, che cita l’agenzia di stampa russa Rbk, 44miliardi di rubli sono stati spesi soltanto per la costruzione dello stadio di San Pietroburgo ed è costata in totale 149 miliardi di rubli la realizzazione di sette nuove arene e decine di campi di allenamento. Poi c’è la sfida della sicurezza. I servizi segreti interni ed esterni sono al lavoro da mesi per scongiurare disordini tra i tifosi e attentati, visto che la Russia resta uno dei principali Paesi nel mirino dell’Isis dopo l’intervento in Siria. Secondo l’Ansa il Cremlino, memore delle rivolte scoppiate a Kiev mentre erano in corso i Giochi Olimpici di Sochi, avrebbe avvisato anche l’Ucraina di non essere disposto a tollerare alcun tipo di “provocazione” durante i mondiali.

Del resto, qualche mese fa, sull’onda del caso Skripal, era stata già la Gran Bretagna a minacciare il boicottaggio dell’evento sportivo. E a pochi giorni dalla partita inaugurale, è un documentario danese intitolato “A World Cup of Spies” a rivelare alcuni retroscena sulla scontro tra Russia e Regno Unito per aggiudicarsi i campionati del mondo. Nonostante tutto ad esibirsi al Luzhniki Stadium di Mosca per la cerimonia di apertura di giovedì sarà proprio una popstar britannica, Robbie Williams. “Sarà uno spettacolo indimenticabile”, ha anticipato il cantante che sarà affiancato sul palco dal soprano russo, Aida Garifullina. Tutto è pronto, dunque, per il fischio d’inizio che porterà la Russia al centro del mondo.

L’articolo Mondiali, così Putin rompe
l’isolamento della Russia
 proviene da Gli occhi della guerra.