Lo scontro tra Russia e potenze occidentali non accenna a raffreddarsi e anzi la propaganda dell’uno e dell’altro schieramento ha toccato recentemente l’apice della conflittualità nella recente storia russoamericana, con esponenti di alto rilievo del blocco occidentale come il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson (ultimo, ma non il solo) che azzardano addirittura un paragone grottesco mettendo sullo stesso piano il presidente russo Vladimir Putin e Adolf Hitler.

Prima il caso dell’ex spia russa Skripal avvelenata insieme a sua figlia pochi giorni prima delle elezioni presidenziali russe, poi tra l’8 e il 9 aprile il presunto attacco chimico su Douma compiuto – secondo gli Stati Uniti – dalle forze governative fedeli a Bashar al-Assad, di cui la Russia è alleata. Difficile districarsi tra le notizie di chi vuole subito indicare la Russia di Putin come il colpevole, così come quelle di coloro che contrariamente urlano al complotto contro Mosca.

Certo che in entrambe i casi di stranezze ce ne sono. Inizialmente la comunità internazionale si è scagliata contro Putin tanto che seguendo gli Stati Uniti ben 14 paesi europei – compresa l’Italia che ne ha espulsi due, ricevendo una dura risposta da Mosca – hanno espulso diplomatici russi, tutto ciò non avendo nessuna prova del coinvolgimento del Cremlino nel tentato omicidio di Skripal. Il primo dubbio è puramente strategico: perché mai, avendo già un’immagine compromessa a livello internazionale, Putin avrebbe dovuto ordinare l’omicidio in terra straniera di un ex spia russa, inoltre a pochi giorni dalle elezioni e con una metodologia così plateale utilizzando il gas nervino Novichok? A meno che non si sia voluto lanciare un messaggio chiaro a qualcuno, possibilità comunque da non scartare anche se altamente improbabile, ci si aspetterebbe che i servizi segreti neutralizzino il loro obiettivo se non facendolo sembrare un incidente, sicuramente quantomeno non lasciando indizi che possano suggerire da dove viene il mandante.

Stanno emergendo sempre più novità nel caso Skripal: figlia e padre sono fuori pericolo di vita, si è scoperto che anche in Inghilterra c’è un laboratorio che produce Novichok e gli scienziati di Porton Down hanno ammesso di non poter confermare con certezza se il gas sia stato prodotto in Russia. Intanto la macchina del fango una volta azionata, anche se interrotta, lascia sempre diverse macchie.

E’ di oggi la notizia, rilanciata dal Centro russo per la riconciliazione siriana, che esperti militari e medici russi hanno ispezionato il sito del presunto attacco chimico nella città siriana di Douma, ultima roccaforte dei ribelli islamisti nella regione della Ghouta orientale, senza aver trovato “tracce di agenti tossici o vittime con sintomi di avvelenamento chimico”. Secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov l’obiettivo è quello di far saltare l’accordo per il cessate il fuoco nell’area; ma oltre alle dichiarazioni dei funzionari russi è curioso vedere il commento dell’Ambasciata russa in Italia, che senza mezzi termini questa mattina in un post pubblicato su twitter ha scritto: “Lo scopo delle fake news da Douma è quello di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle fantasie del Caso Skripal nelle quali Londra si è confusa definitivamente.”

Secondo la Russia “tutte le accuse dei cosiddetti ‘elmetti bianchi’, così come le foto e i video distribuiti da questa organizzazione che mostrano vittime di attacchi chimici, sono “nient’altro che un altro rapporto falso e un tentativo di ritardare la cessazione del conflitto in Siria.” Intanto il segretario di Stato americano John Sullivan ieri ha avuto una conversazione telefonica con il segretario agli Esteri del Regno Unito Boris Johnson per discutere del presunto uso di armi chimiche durante l’attacco sferrato a Douma. Secondo la nota pubblicata dal dipartimento di Stato di Washington si è discussa la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative congiunte e in coordinamento con altri partner. E intanto il popolo siriano continua a soffrire.

L’articolo “Nessun attacco chimico a Douma
Fake news come per Skripal”
 proviene da Gli occhi della guerra.