di  Paul Antonopoulos

Soldati di otto paesi NATO, compresi gli Stati Uniti, uniranno le forze in Ucraina il mese prossimo per la più grande esercitazione aeronautica del paese fino ad oggi.

La base aerea Starokostiantyniv, situata a 240 chilometri dalla capitale Kiev, ospiterà 950 militari provenienti da Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Estonia, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Regno Unito, con i soldati a stelle e strisce segnalati in arrivo mercoledì.

Secondo il giornale militare, le esercitazioni insegneranno ai soldati la sicurezza e l’interdizione aerea, l ‘integrazione terra-aria, le operazioni di mobilità aerea, la valutazione aeromedica, la difesa informatica e altri tipi di formazione.

L’annuncio delle esercitazioni è arrivato dopo che il governo ucraino aveva parlato dei piani per la creazione di una nuova base militare nel Mar d’Azov.

Kurt Volker, rappresentante speciale USA per i colloqui in Ucraina, ha detto oggi che “ovunque” dove ci siano carenze nelle capacità militari ucraine, gli Stati Uniti “sono pronti a sedersi e parlare all’Ucraina delle loro necessità. Possono comprare attrezzature attraverso i nostri  venditori militari stranieri  . ”

L’Ucraina non è un membro della NATO, ma ha mostrato interesse ad aderire all’Alleanza, che si è spostata lentamente verso ovest dalla fine del socialismo nell’Europa orientale. L’interesse dell’Ucraina nei confronti della NATO è aumentato dal 2014 quando il governo filo-occidentale di destra è salito al potere (con un golpe) dopo che il presidente Viktor Yanukovich si era ritirato dall’accordo commerciale con l’Unione europea a favore di un accordo alternativo russo.

Alla fine del mese scorso, il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, al suo ritorno da Kiev, ha detto a Reuters che l’Ucraina ha compiuto progressi nei suoi sforzi per entrare nella NATO, tuttavia c’è molto lavoro da fare.

Bolton ha sottolineato ai giornalisti che è pericoloso non risolvere la crisi in Ucraina, riferendosi al referendum della Repubblica di Crimea nel 2014 con cui questa decise di unirsi alla Russia e rimanere indipendente da Kiev. Tuttavia, Putin ha sottolineato che la situazione in Crimea è definitiva e non è aperta ad alcun tipo di negoziazione.

I neocon USA hanno iniziato da tempo a fornire armi letali all’Ucraina, in deroga ai precedenti accordi e non hanno spinto il governo di Kiev a ottemperare agli accordi di Minsk con Repubbliche secessioniste del Donbass che prevedevano uno statuto di autonomia, il ritiro delle armi pesanti dal fronte e il ripristino dei collegamenti.

Da ultimo si è verificato l’assassinio del premier della Repubblica di Donetsk di cui sono state trovate prove del coinvolgimento di agenti ucraini e questo ha esacerbato le tensioni ad un livello prebellico.

Fonte: FRN

via Controinformazione