Tutti gli occhi puntati sulla Marina russa mentre continuano le esercitazioni vicino alla costa siriana
I velivoli russi a lungo raggio hanno esercitato congiuntamente le manovre di addestramento al combattimento nel Mediterraneo, ha detto il Ministero della Difesa russo.

“Nell’ambito di un esercizio su larga scala di un gruppo navale e aerospaziale russo nel Mediterraneo, tutti gli aerei della marina e di lungo raggio coinvolti nelle manovre sono arrivati nell’area designata. Gli equipaggi hanno praticato uno degli elementi di addestramento più complicati: il rifornimento di carburante nell’aria. Gli equipaggi degli aerei Sukhoi-30SM dell’aviazione navale russa hanno effettuato voli di routine sul Mediterraneo “, ha riferito il Ministero della Difesa russo.

Il rifornimento in volo è una parte obbligatoria del programma di addestramento al volo ed uno dei compiti più complessi dal punto di vista tecnico, ha detto il Ministero della Difesa.

“Richiede alta professionalità e autocontrollo psicologico. Ad altitudini che vanno da 2.000 a 8.000 metri gli equipaggi dei Sukhoi-30SM si sono avvicinati all’aereo cisterna UIyushin-78 a velocità che andavano da 500-550 chilometri all’ora e riempivano i loro serbatoi. Gli aerei erano a una distanza di soli venti metri “, ha detto il ministero della Difesa.

Il comandante in capo della Marina russa Vladimir Korolyov ha dichiarato ai media che 26 navi russe, tra cui due sottomarini, e anche 34 aerei della Forza Aerospaziale condurranno un esercizio di routine senza precedenti nel Mediterraneo dall’1 all’8 settembre. L’esercizio comprenderà la pratica del lancio di missili. Il traffico nello spazio aereo e navale della Siria è stato interdetto con una “no Fly Zone” durante il corso delle esercitazioni.

Schieramento flotte nel Mediterraneo

Gli osservatori si domandano se esiste possibilità di uno scontro Navale

Uno scontro navale USA-Russia potrebbe essere costoso (per entrambe le parti) ma  diventerebbe una vera possibilità se Trump decide per far montare un altro falso attacco di gas in Siria.
“Questo ha il potenziale di essere un conflitto mortale e costoso o una empasse militare: le flotte da guerra russe e statunitensi stanno posizionando molte navi da guerra in un Mediterraneo orientale poco profondo e confinato, tutte alla portata delle rispettive risorse aeree terrestri”.

Dubito che entrambe le parti intendano bersagliare le navi dell’altro schieramento, ma in un ambiente di intensi sforzi di interdizione missilistica e di combattimento radio elettronico , le cose possono sfuggire di mano molto velocemente. Sarebbe un conflitto mortale e costoso … per entrambe le parti.

“Trump si convincerà per un altro attacco di gas falso? Non si è vista alcuna discussione sui media sulla possibilità che qualsiasi imminente attacco di gas fosse una provocazione da falsa bandiera.
Se si evita un conflitto navale, la possibilità di un altro attacco di missili da crociera, in gran parte inefficace per mano del complesso combinato di difesa aerea siriano e russo, è una possibilità reale. Ricordiamo che  è stata la sola difesa aerea siriana a difendersi con successo dagli attacchi del passato.

Nave russa lancia missili Kalibr

La Russia ha rafforzato i suoi sistemi nel paese e ha senza dubbio rafforzato il sistema di difesa aerea siriano. Ma anche un bombardamento inefficace potrebbe portare alla morte di soldati della  Russia. Ciò potrebbe facilmente portare a un’escalation e, ancora, a un conflitto mortale e costoso … per entrambe le parti.

Come abbiamo affermato in un commento di oggi, “tutto ciò che Trump deve fare è dire di no piuttosto che rispondere militarmente a qualsiasi provocazione proveniente da Idlib. Deve chiamare Mattis e Haspel nello Studio Ovale e dire di no.
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Anche se gli jihadisti lanciano una provocazione per un attacco di gas, il DoD non può eseguire un bombardamento senza l’autorizzazione presidenziale o una dichiarazione di guerra del Congresso, cosa che non accadrà… mai.

Trump non ha avuto problemi a scendere dalle sue pretese bellicose contro la minaccia nucleare nordcoreana. Forse sa che cosa è in gioco e può resistere all’ondeggiamento del “drappo insanguinato” da parte dei media e persino della sua stessa amministrazione per un attacco di gas jihadista. Tutto è nelle sue mani. Deve dire solo di no, ai suoi consiglieri neocon. Ne avrà la la volontà?

Fonte: Russia Insider

Traduzione: Luciano Lago

via Controinformazione