La Russia prenderà tutte le misure di rappresaglia politica, diplomatica e militare, se necessario, qualora gli Stati Uniti lanciassero un attacco contro la Siria, ha dichiarato il 10 aprile il Presidente della Commissione Difesa della Duma di Stato russa (camera bassa del Parlamento) ed ex Comandante in capo della forze dell’Aviazione Russa, Vladimir Shamanov, secondo quanto riferito questo martedì dall’agenzia di stampa statale TASS .

“La politica dei doppi standard ha toccato il fondo. E qui il partito della Russia Unita afferma con coscienza che tutte le misure politiche, diplomatiche e militari saranno prese se necessario. Nessuna azione illegale rimarrà senza risposta “, ha detto Sharmanov.
Non dovrebbero riporre le loro speranze sulle loro task force navali e sui loro inganni. Siamo un paese sovrano e abbiamo alleati e garanti per quegli eventi che si svolgono in Siria. Non lasceremo che gli americani affondino le loro unghie sul collo di qualcun altro “, ha continuato il deputato ed ex comandante.

Shamanov ha sottolineato che le possibili misure della Russia devono essere ponderate e responsabili, aggiungendo che il numero di paesi coinvolti nel conflitto siriano è aumentato.

“In totale violazione delle regole internazionali, un paio di jet israeliani sono entrati nello spazio aereo libanese, operando un bombardamento in un paese sovrano limitrofo … direttamente su un campo d’aviazione dell’esercito siriano. Quindi, il numero di paesi coinvolti nel conflitto sta aumentando “.

Aviazione russa in Siria

Ha inoltre affermato che il presunto attacco chimico nella località di Douma in Siria era stata una provocazione assoluta:

“Oggi i chimici militari hanno confermato, alla presenza di membri dell’amministrazione siriana, che non sono state trovate tracce nell’ospedale dove sono state fatte queste scene false, e nessuna vittima è stata confermata e scoperta”.

La dichiarazione di Shamanov arriva mentre fervono i preparativi degli Stati Uniti per intraprendere azioni militari contro il governo siriano, la mossa, che potrebbe portare a un nuovo conflitto regionale o addirittura a una guerra globale.

Recentemente si è appreso che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva cancellato il suo viaggio previsto in Sud America. La segretaria stampa della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, ha affermato che il presidente americano “resterà negli Stati Uniti per sovrintendere alla risposta americana alla Siria e per monitorare gli sviluppi della crisi in tutto il mondo”.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e sintesi: L.Lago

via Controinformazione