L’uso da parte di Washington dei sistemi di pagamento per scopi politici mina la fiducia  nel dollaro USA come valuta globale, ha detto il presidente russo Vladimir Putin al vertice dei BRICS in Sud Africa.
“Per quanto riguarda i nostri partner americani che pongono dei limiti, compresi quelli sulle transazioni in dollari, credo che questo sia un grosso errore strategico, ottenendo l’effetto di compromettere la fiducia nel dollaro come valuta di riserva”, ha affermato Putin.

Putin ha aggiunto che la Russia non ha intenzione di sbarazzarsi del dollaro USA, in quanto la valuta è ampiamente utilizzata nel commercio e negli affari internazionali.

“Continueremo a usare il dollaro USA a meno che gli Stati Uniti non ci impediscano di farlo”, ha detto Putin nel suo discorso di chiusura ai leader dei BRICS venerdì.
Tuttavia, il presidente russo ha sottolineato la necessità di utilizzare altre valute nel commercio globale e l’emergere di nuove valute di riserva come il rublo.

Putin ha spiegato la liquidazione da parte della Russia della  riserva di emissioni degli Stati Uniti e l’aumento delle riserve auree nazionali come strategia per minimizzare i rischi.

I commenti del presidente sono arrivati settimane dopo che i dati del Tesoro degli Stati Uniti hanno rivelato che la Banca Centrale di Russia (CBR) aveva significativamente ridotto le sue partecipazioni in titoli statunitensi.

La Russia ha lanciato una graduale svendita del debito sovrano degli Stati Uniti nel 2011, che si è intensificata negli ultimi mesi, poiché Washington ha imposto numerosi round di sanzioni contro Mosca.

Finora, la Banca di Russia ha tagliato la sua partecipazione di oltre il 90%, da oltre $ 150 miliardi a soli $ 14,9 miliardi a maggio. Il regolatore ha spiegato il sell-off come parte della strategia della Russia per diversificare le sue riserve a seguito di una valutazione finanziaria, economica e geopolitica.

Fonte: RT News

Traduzione: Sergei Leonov

via Controinformazione