Quasi amici. Si ammiccano, si punzecchiano e, forse, alla fine si vedranno anche. Sono anni che Vladimir Putin  e Donald Trump si studiano. Certo, alle loro spalle incombe lo spauracchio del Russiagate, quindi ogni mossa deve essere misurata. I due si sono incontrati in poche occasioni e per pochi minuti. Eppure i risultati di quegli incontri sono sotto gli occhi di tutti.

I due leader, per il momento, si sono incontrati solamente due volte. La prima, il 7 luglio dell’anno scorso, al G20 di Amburgo. Avrebbero dovuto parlare per 45 minuti, ma poi hanno sforato le due ore, trovando un accordo per il cessate il fuoco nel sud ovest della Siria. Un accordo importante che è servito a stabilizzare il Paese martoriato, all’epoca, da sei anni di conflitto fratricida.

La seconda, invece, in Vietnam,  il 10 novembre del 2017. Dopo quell’incontro, Putin e Trump hanno firmato una nota congiunta sulla Siria per continuare la lotta contro lo Stato islamico e per cercare di trovare una soluzione politica al conflitto.

Da tempo, invece, si parla di un possibile summit tra i due. Trump, al solito, gioca a stuzzicare l’opinione pubblica. Solamente pochi giorni fa ha detto che la Russia dovrebbe essere riammessa nel G8. Mosca ha prima gelato l’entusiasmo americano con le parole di Dmitri Peskov (“Puntiamo ad altri formati) e poi è stato lo stesso Putin a riaprire il dialogo: “Per quanto riguarda il G7 o il G8: noi non lo abbiamo lasciato. I nostri colleghi hanno rifiutato di venire in Russia per ragioni note. Tuttavia, saremmo felici di riceverli tutti a Mosca”.

Putin detta le condizioni

Putin sembra essere fautore di una linea di dialogo con Washington. Un dialogo necessario, soprattutto per ciò che sta accadendo in Siria. Ieri il leader russo ha detto: “Siamo pronti a incrementare, approfondire e migliorare le relazioni con gli Stati Uniti. Per questo scopo possono essere utilizzati vari strumenti, inclusi gli incontri personali”. E sembra essere proprio questa la strada che Putin e Trump percorreranno. Vienna, secondo quanto fatto trapelare, sarà la sede del loro incontro.

Un incontro sarà certamente decisivo e, soprattutto, dove Russia e Stati Uniti si confronteranno. Putin ha detto oggi, parlando a margine  del vertice dello Sco: “Non appena la parte americana sarà pronta, questo incontro avverrà secondo il mio programma di lavoro, naturalmente”. Insomma, il capo del Cremlino vuole dettare la linea. Dialogo sì, ma a dettare le condizioni vuole essere la Russia. Trump accetterà?

L’articolo Putin pronto a incontrare Trump
Ma il Cremlino detta le condizioni
 proviene da Gli occhi della guerra.