Secondo quanto riferito da una fonte militare irachena, l’esercito iracheno ha trovato razioni da campo dell’esercito americano nelle caverne usate dall’ISIS
La grotta potrebbe essere stata utilizzata come area di sosta da cui i jihadisti potevano riposare e mangiare.

La direzione 4, un canale di Telegram che monitora la situazione della sicurezza in Iraq e in Siria, ha riportato il ritrovamento, dicendo che nella grotta utilizzata come rifugio dai terroristi, sono state trovate confezioni di razioni da campo individuali MRE (Pasto, pronto per l’uso) in dotazione alle forze militari degli Stati Uniti.

“Rifugio Daesh trovato dalle forze irachene nel sud di Mosul”.

Il canale ha spiegato che oltre alle quantità di armi e munizioni, l’esercito iracheno ha trovato anche questi tipi di rifugi sotterranei del Daesh (ISIS) * dove i jihadisti potevano riposarsi e rilassarsi. La direzione 4 ha aggiunto che si può presumere che alcune di queste strutture segrete continuino a essere utilizzate.

I militari siriani e iracheni hanno trovato grandi scorte di armi, munizioni e altri rifornimenti nei territori controllati da Daesh. Lunedi, le unità dell’esercito siriano hanno scoperto una massiccia pila di armi prodotte negli Stati Uniti e in Europa, in giacenza all’interno dei nascondigli di Daesh, vicino alla città orientale siriana di Deir ez-Zor.

L’organizzazione terroristica del Daesh aveva proclamato un “califfato” in Iraq nel 2014, catturando Mosul, la seconda città più grande del paese, e espandendosi verso ovest in Siria. Con gli sforzi combinati delle forze armate irachene e delle milizie kurde e il sostegno della coalizione guidata dagli Stati Uniti, il gruppo terroristico era stato cacciato dall’Iraq; l’esercito siriano e i suoi alleati russi e iraniani hanno combattuto per liberare le aree controllate dalla Daesh in Siria, con le forze curde che fanno la loro parte nel nord della Siria.

A partire dalla fine di febbraio 2018, le proprietà dei terroristi sono state ridotte a poche aree isolate del territorio nella Siria orientale.

Fonte: AL Masdar News

Traduzione: Alejandro Sanchez

via Controinformazione