Saif al-Islam Gheddafi sarà candidato alle elezioni presidenziali libiche, organizzate dalle Nazioni Unite per metà 2018. L’ha dichiarato il portavoce della famiglia, Bassem al-Hashimi al-Soul, a Egypt Today.

Il figlio di Mu’ammar Gheddafi, che ha svolto un ruolo di primo piano accanto al padre, è, in un Paese in preda al caos, di gran lunga il leader più legittimato. A breve dovrebbe rendere pubblico il suo programma.

Sottoposto a un mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale (CPI), Saif al-Islam Gheddafi beneficia di un’amnistia del governo di Tobruch, ma non del governo messo in piedi dall’ONU.

Il mandato della CPI non ha altro fondamento che le notizie della stampa atlantista, a sua volta divulgatrice della propaganda NATO. Il procuratore della CPI ha partecipato attivamente alla guerra della NATO, facendo credere di detenere Saif al-Islam Gheddafi e di prepararne il trasferimento all’Aia: inutile quindi per la popolazione resistere all’invasore.

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