di Danilo Della Valle

Ricapitolando, il segretario Usa alla Difesa John Mattis dice di non aver alcuna prova dell’attacco chimico di Assad, il generale Uk in pensione Shaw mette in dubbio il coinvolgimento del governo in un eventuale attacco del genere (e soprattutto sarebbe da kamikaze in una situazione del genere dove l’isis sta perdendo terreno sempre di più), i medici presenti a Douma dicono di non aver visto un solo paziente con sintomi di avvelenamenti da sostanze chimiche. Eppure l’opinione pubblica nostrana sembra già aver deciso che bisogna stare dalla parte delle bombe, senza alcuna prova, e della ONG White Helmets (la quale lavora con islamisti e governi occidentali, con tanto di prove e dichiarazioni di Boris Johnson, ministro degli esteri Uk).

Insomma bastano poche foto e poche righe per dimenticare le dichiarazioni mendaci del 2002 di Colin Power in sede ONU, quando agitando una fialetta il segretario di Stato Usa disse che avevano le prove del possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein. Dichiarazione che costò una guerra e centinaia di migliaia di morti. Basta poco per dimenticare le “scuse” di Tony Blair che nel 2015 dichiarò; “Chiedo scusa per la guerra in Iraq, ha aiutato la nascita dell’Isis” …Abbiamo commesso un errore, il rapporto dei servizi segreti era sbagliato”.

Basta poco ad un politico Occidentale per non finire sotto processo, basta chiedere scusa di aver causato circa un milione di morti e di aver sbagliato, tanto dopo qualche anno la giostra ricomincia, tutti avranno dimenticato e ci sarà qualche nuovo “dittatore” da eliminare, così che lo show può andare avanti, a discapito delle popolazioni…

via L’Antidiplomatico