L’esercito siriano sta affrontando l’offensiva su Daraa, nel sud del Paese, con l’idea di debellare le ultime sacche ribelli al confine con Giordania e Israele. Ma se l’assedio sulle milizie meridionali sembra destinato a finire presto con la sconfitta dei ribelli, l’offensiva di Damasco non si interromperò definitivamente a Sud. L’occhio delle forze siriane si sta infatti già spostando a nord, a Idlib.

Qui le forze jihadiste e i miliziani di numerose sigle islamiste stanno combattendo da mesi, rinforzati dai ribelli che arrivano dalle aree liberate dalle forze siriane e alleate e che non si consegnano direttamente a Damasco.

I raid della Russia

I russi hanno già puntato la provincia di Idlib. Nell’ultimo periodo, i raid sono aumentati anche per via dei recenti attacchi provenienti da quell’area contro la base di Khmeimim. Come ha scritto il sito libanese Al Masdar, ieri mattina gli aerei russi hanno effettuato decine di attacchi come risposta ai colpi provenienti da Idlib.

Secondo la fonte militare che ha parlato con il sito libanese, le forze russe hanno lanciato “oltre 30 attacchi aerei sulle città di Mahambel, Basniqoul, Bashiriya, Mashamshan e Al-Kastan nel distretto di Jisr Al-Shughour”. Il tutto mentre l’esercito siriano prepara la prossima offensiva nell’area a nord-est di Latakia e a sud-ovest di Idlib. Una missione tutt’altro che semplice, dove risulterà fondamentale, ancora una volta, il supporto dell’aviazione di Mosca.

Ed è proprio dalla Russia che sono arrivati i segnali della preparazione di una grande offensiva ai danni delle forze jihadiste presenti nella roccaforte nordoccidentale della Siria. Secondo quanto scrive il portale Middle East Eye, i funzionari russi hanno avvertito i negoziatori dell’Esercito siriano libero (Fsa per la sua sigla in inglese) presenti a Daraa che prevedono di lanciare un attacco nella provincia di Idlib a settembre.

I miliziani dell’Fsa, legati al Fronte al Nusra, a suo tempo, e  composti in larga parte da jihadisti, si trovano adesso circondati dall’esercito siriano e sono in procinto di cadere. Le truppe di Damasco stanno concludendo l’assedio. E le forze di Bashar al Assad, insieme ai russi, hanno già preso il controllo di tutto il confine con la Giordania. Dopo settimane di combattimenti e di pensati bombardamenti, i ribelli sono pronti a cedere.

L’avvertimento di Mosca su Idlib

Come per la Ghouta orientale, anche per Daraa è previsto un accordo fra esercito siriano, russi e forze ribelli e terroriste per un salvacondotto verso Idlib. Come spiegato sopra, la roccaforte jihadista del nord si sta trasformando in una sorta di grande contenitore del terrore. Chi non accetta il governo siriano, può abbandonare Daraa e recarsi a Idlib. Ma questa volta, le forze russe hanno lanciato un avvertimento: la prossima offensiva sarà proprio lì.

Secondo Ibrahim Jibawi, portavoce della Southern Operations Central Room della Fsa, i russi hanno raggiunto i ribelli per un incontro nella città di Busra al-Sham, nella provincia di Daraa. E qui, hanno invitato i miliziani a cedere le armi. “C’è stato un avvertimento da parte dei russi affinché l’esercito libero non andasse a Idlib”. “Dopo Daraa, andremo a Idlib”, è stata questa la frase dei russi ai vertici militari del Free syrian army.

In questi giorni, notizie da Idlib parlano non solo di attacchi sempre più pesanti da parte dei bombardieri russi, ma anche di una fortificazione delle difese da parte dei gruppi lì presenti. Dopo la guerra interna fra terroristi, in cui Al Qaeda e Stato islamico si sono contrapposti uccidendosi a vicenda, è arrivato il turno di altri gruppi terroristi, fuggiti lì da molte parti della Siria tornate sotto il controllo del governo.

Se il confine con Israele sarà stabilizzato definitivamente, le forze siriane si sposteranno a nord. E lì potrebbe esserci l’ultimo grande assedio contro i terroristi. Con un unico grande interrogativo: cosa farà la Turchia. Recep Tayyip Erdogan ha sempre avuto quell’area sotto il suo controllo e ha sempre avuto come obiettivo la sua conquista. L’arrivo delle forze di Assad e dei russi cambierà i piani turchi? O Erdogan opterà a un’accelerazione?

L’articolo Siria, i russi avvertono Idlib:
“Dopo Daraa, i prossimi siete voi”
 proviene da Gli occhi della guerra.