NEL DISCORSO ALL’ONU TRUMP MINACCIA LA SIRIA CON BOMBARDAMENTI, DI ANNIENTARE L’IRAN, SI VANTA DI REALIZZAZIONI DI SUCCESSO
Durante un discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente minacciato la Siria con ulteriori bombardamenti, ha attaccato l’Iran e scatenato risate inaspettate, quando si è vantato dei successi della sua amministrazione.

“Esortiamo il rinvigorimento del processo di pace guidato dalle Nazioni Unite, ma assicuriamo che gli Stati Uniti risponderanno se le armi chimiche saranno dispiegate dal regime di Assad”, ha affermato Trump aggiungendo che il processo di pace siriano guidato dall’ONU deve essere rilanciato.

Il presidente degli Stati Uniti ha anche criticato l’Iran per il suo coinvolgimento nel conflitto siriano sostenendo che “qualsiasi soluzione alla crisi umanitaria in Siria deve includere anche una strategia per affrontare la dittatura corrotta in Iran”.

Ha ricordato che la sua strategia include la collaborazione con altri paesi per isolare, compresa una riduzione degli acquisti di petroli dall’ Iran.

“Chiederemo a tutte le nazioni di isolare il regime iraniano finché la sua aggressività continua”, ha detto Trump.

Il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna di pressione economica per negare all’Iran le risorse per il suo comportamento regionale in Siria e Yemen. Ha anche promesso ulteriori sanzioni dopo che le restrizioni relative all’energia sono state introdotte a novembre.

Per quanto riguarda la guerra all’ISIS, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo chiave nella sconfitta del gruppo terroristico.

“Grazie all’esercito degli Stati Uniti e alla nostra collaborazione con molte delle vostre nazioni, sono lieto di riferire che gli assassini assetati di sangue conosciuti come ISIS sono stati cacciati [dall’Iraq e dalla Siria]”, ha detto Trump.

Le affermazioni di Trump che l’economia americana è “in forte espansione come mai prima d’ora” e che la sua amministrazione ha compiuto più di “quasi ogni amministrazione” nella storia degli Stati Uniti.
Quest’ultima affermazione ha suscitato le risa e battute sarcastiche da parte di vari delegati ma Trump non si è accorto di nulla.

Nota: Le maggiori critiche al discorso di Trump sono venute dai delegati di paesi non schierati con gli Stati Uniti che hanno rilevato l’ossessione di Trump nel programmare bombardamenti contro paesi sovrani come la Siria, azioni di guerra che non sono giustificate da pretesti precostruiti dagli stessi servizi di intelligence USA e che hanno già creato abbastanza disastri in paesi come l’Iraq e la Libia, la Somalia, l’Afghanistan.

Anche l’animosità e l’attacco contro l’Iran sono un’altra manifestazione degli Stati Uniti di volere piegare paesi che non hanno voluto accettare il dominio neocoloniale USA e che hanno il torto di voler seguire un proprio percorso autonomo. Risulta quanto meno singolare che gli USA si adoperino nel criticare l’Iran per la sua condotta regionale in Siria quando sono stati proprio gli USA ed i loro i responsabili del conflitto che da oltre sette anni ha investito la Siria, con la loro azione di sostegno ed armamento ai gruppi terroristi che hanno cercato di rovesciare il governo di Damasco.

Tanto meno Washington ha voce in capitolo per parlare del conflitto nello Yemenvisto che sono gli USA il principale sponsor e favoreggiatore delle azioni aggressive e dei crimini che l’Arabia Saudita sta commettendo in quel paese, hanno detto i delegati di altri paesi.
La spudorata tracotanza di Washington nel voler imporre il suo dominio sugli altri paesi e calpestare tutte le norme internazionali che sono d’ostacolo ai propri interessi, non potrà più essere tollerata a lungo dai paesi che desiderano la pace e la stabilità dell’assetto internazionale.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

via Controinformazione