Nelle scorse 48 ore, l’aviazione russa e siriana, assieme ad unità di artiglieria, hanno hanno lanciato un torrente di fuoco contro gli ultimi bastioni del gruppo terrorista di Al Nusra nel nord della provincia di Hama e in quella di Idlib nel momento in cui l’Esercito siriano si stava preparando per lanciare una grande offensiva contro i terroristi in detta regione. Colpite le ultime sacche dei terorristi a Lataminah y Abu Dali.

Negli ultimi due giorni, migliaia di bombe, missili e proiettili di artiglieria lanciati da aerei da guerra delle forze russe siriane sono caduti sulle posizioni dei terroristi all’interno e nei dintorni della città. L’intenso bombardamento dell’aviazione e dell’artiglieria non è arrivato come una sorpresa, visto che le Forze d’Elite della formazione Tigre si stanno mobilitando nel nord di Hama in preparazione di una grande offensiva per riprendere il controllo di tutta la provincia.

Lataminah è considerata come una fortezza dei terroristi. Era stata presa dai miliziani nel 2012 non era mai passata di mano. All’interno della città, esistono tunnels abbastanza grandi per ospitare carri armati e centinaia di terroristi si trovano nei campi che circondano la città.

Da parte sua, la Forza Aerea russa ha lanciato un gran numero di bombardamenti nel sud di Idlib contro le posizioni di Al Nusra intorno alla città di Abu Dali, il venerdì.
I bombardieri tattici Sukhoi, che decollano dalla base aerea di Hamaimim, hanno lanciato attacchi aerei sulle posizioni di Al Nusra nelle città di Abu Dali e Al Mushairifah.
Questo avviene poco dopo che l’aviazione russa aveva distrutto il quartiere generale del Fronte al Nusra nel nord est di Hama, uccidendo 13 terroristi che si trovavano nell’interno dell’edificio, ubicato nella località di Al Rahyan. Anche un comandante di campo di origine iracheno si trovava fra i miliziani morti per causa dell’attacco russo.

Carri della forza Tigre

Il fronte Al Nusra è una formazione terrorista che tuttora risulta  appoggiata dai reparti USA presenti in Siria e finanziata dall’Arabia Saudita. Il comando delle forze USA ha dichiarato che il Pentagono non intende  lasciare la Siria  e al contrario queste forze hanno costituito alcune basi permanenti nella parte sud della Siria per procedere ad addestrare ed armare una nuova al formazione di ribelli ricavata  dai terroristi che sono fuggiti dalle zone di Raqqa e Deir Ezzor, grazie alla protezione fornita dalle forze USA.

Il governo siriano ha definito quelle USA forze di invasione in quanto si trovano illegalmente su territorio siriano ed hanno collaborato con i gruppi terroristi responsabili dei massacri della popolazione civile e delle distruzioni prodotte nel paese arabo.

Fonte: Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

via Controinformazione